ANNO 16 n° 272
Approvata proposta di legge su accesso alla professione di costruttore
Soddisfazione di Cna Costruzioni. Ora il testo passa al Senato

E’ stata approvata ieri alla Camera - con 437 voti a favore, 15 astenuti e un contrario - la proposta di legge sull’accesso alla professione di costruttore edile. Più che soddisfatta Cna Costruzioni: “Da tre legislature sollecitiamo la disciplina dell’attività di costruttore e di quella di completamento e finitura edilizia. La quasi unanimità raggiunta sul testo licenziato dalla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici - affermano Enio Gentili e Maurizio Mancini, rispettivamente presidente e coordinatore dell’Unione a livello provinciale - ci fa sperare in un esame rapido ed efficace al Senato. Nel comparto delle costruzioni, esposto a notevoli rischi sul piano della sicurezza sul lavoro e, in diverse aree del Paese, dell’aggressione da parte della criminalità, non è più rinviabile l’introduzione di meccanismi di qualificazione dei soggetti chiamati a dirigere le imprese”.

In sintesi, secondo il testo varato, l’esercizio della professione di costruttore sarà subordinato alla designazione del responsabile tecnico all’atto dell’iscrizione nella speciale sezione dell’edilizia da istituire presso le Camere di Commercio, nonché al possesso di precisi requisiti di onorabilità. Al responsabile tecnico, che potrà anche assumere la qualifica di responsabile per la prevenzione e la protezione (figura, anche questa, che sarà obbligatorio indicare), si richiederanno requisiti morali e di idoneità professionale. L’impresa dovrà altresì documentare la propria capacità organizzativa ovvero la disponibilità di attrezzature di lavoro e mezzi d’opera necessari ad esercitare le attività.

“Ci auguriamo che la legge possa tagliare il traguardo a breve, poiché è davvero urgente per una categoria che non riesce ancora a intravedere la via d’uscita dal tunnel della crisi, come hanno denunciato unitariamente, nei giorni scorsi, le associazioni imprenditoriali riunire negli Stati Generali delle Costruzioni della Tuscia - sottolineano Gentili e Mancini -. L’attenzione delle istituzioni dovrebbe essere altresì concentrata anche su altri interventi, di sostegno e di semplificazione, più volti annunciati ma mai tradotti in atti concreti”.




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