ANNO 16 n° 272
Appalti truccati, coinvolta anche una viterbese
E' accusata di truffa nell'inchiesta sui servizi sociali di S. Maria Capua Vetere

VITERBO – C’è anche una donna viterbese coinvolta nell’inchiesta sui servizi sociali del comune di Santa Maria Capua Vetere. Ieri mattina è stato notificato anche a lei e ad altri 34 indagati, di cui 7 agli arresti domiciliari, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, peculato, truffa in danno dello Stato e voto di scambio. La donna residente a Viterbo ma con l’attività lavorativa nel Casertano, in particolare, sarebbe accusata di truffa.

L’inchiesta, che ha portato a novembre all’emissione di ordinanza di custodia cautelare a carico di sette degli indagati, tutt’ora agli arresti, riguarda presunte irregolarità nella gestione di un progetto di natura sociale denominato “Home Care Premium”, promosso dall’Inps e destinato agli ex dipendenti Inpdap.

Le indagini partite dalla denuncia sporta da un privato cittadino si sono allargate ad altre iniziative di natura socio-assistenziale consentendo agli investigatori di risalire una stabile struttura organizzativa, operante nel territorio sammaritano e composta da politici, dirigenti ed addetti ai competenti uffici comunali e di Ambito territoriale, nonché da rappresentanti delle cooperative affidatane, orientata, anche attraverso il condizionamento delle fasi di selezione del personale preposto alla gestione tecnico-amministrativa dei servizi appaltati e di selezione degli utenti/beneficiari dei servizi appaltati (esternalizzati), a monopolizzare, pilotare e gestire in maniera illecite tutte le iniziative promosse dall’Ambito territoriale, con la duplice finalità di ricavare un indebito vantaggio economico e di creare consenso elettorale a favore di alcuni rappresentanti politici locali.




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