ANNO 16 n° 273
Appalti pubblici con il trucco, processo verso la prescizione
All'ultima udienza mancano i testimoni dell'accusa, processo rinviato a fine anno

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Nella fase viterbese di una maxinchiesta che nel febbraio 2016 portò ad un serie di arresti per l’accusa di appalti sospetti relativi l’illuminazione pubblica negli anni 2014/2015 di Civita Castellana, l’udienza di ieri in Tribunale non ha registrato progressi, anzi.

Infatti davanti alla dr.ssa Elisabetta Massini dovevano sfilare i testi dell’accusa, ma per la loro assenza, il processo è stato rinviato al prossimo 12 dicembre, quando ormai la prescrizione sarà scattata.

Imputati sono Mario Giulianelli, ex sindaco di Villa San Giovanni in Tuscia e Sergio Annesi ex assessore civitonico ai lavori pubblici.

Secondo l’accusa della Procura fu sospetto un appalto biennale di 66mila euro per la gestione della pubblica illuminazione di Villa San Giovanni in Tuscia, quindi di Grotte di Castro e Civita Castellana. Finirono nel processo oltre i detti Giulianelli ed Annesi anche altre otto indagati, tutti accusati a vario titolo di concorso nel principale reato contestato: turbativa di asta.

I processi, però si divisero in tre tronconi, due presso il Tribunale di Viterbo ed uno presso quello di Terni. Nel processo viterbese con il rito del giudizio abbreviato (sempre turbativa d’asta) a carico di Sanzogni e dei fratelli Tramannoni (il primo direttore ed i due amm.rri della CPM di Recanati), diretto dalla dr.ssa Mattei nel 2021, il Sanzogni e Alessandro Tramannoni riportarono condanne poi sospese, mentre il processo di Terni, per corruzione, è tutt’ora in corso.

Il processo davanti alla dr.ssa Massini, pur avviato quasi due anni or sono, è rimasto alle prime battute e cioè alla fase di ascolto dei testi dell’accusa, ma, proprio per l’assenza di questi, fissato un lungo rinvio a fine anno solo per dichiarare l’intervenuta prescrizione per reati commessi oltre otto anni fa.




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