

VITERBO - In vista dell'apertura della stagione venatoria, prevista per domenica 16 settembre, dal Corpo Forestale dello Stato arriva l'invito ad una caccia ''rispettosa delle normative vigenti ed anche a collaborare con gli organi di vigilanza, per prevenire incidenti e reprimere episodi di bracconaggio''.
Questi i consigli della Forestale:
-Massima prudenza soprattutto durante le prime giornate vista la presenza massiccia di cacciatori e la concomitante attività di ricerca di funghi o altri prodotti del sottobosco;
- Nn cacciare, per un periodo non inferiore a 10 anni, sulle superfici boschive percorse da incendi; le informazioni relative a tali aree sono reperibili presso i catasti comunali;
- Controllare meticolosamente lo stato delle armi, del munizionamento e dell'equipaggiamento personale e rispettare sempre le disposizioni sull'uso e/o sul trasporto dei mezzi di caccia;
- Verificare la regolarità dei documenti necessari per l'esercizio venatorio (porto d'armi, licenza di caccia, assicurazione, tesserino venatorio regionale, etc);
- Provvedere al pagamento delle tasse governative e regionali nonché a tutti gli adempimenti richiesti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC)
- Accertarsi correttamente di quali siano i confini di eventuali Parchi, o altre aree protette, all'interno dei quali è assolutamente vietata la caccia, e se siano presenti ulteriori zone di protezione sul perimetro;
- Documentarsi correttamente su quali siano i limiti dei propri ambiti territoriali di caccia e prestare la massima attenzione alle aree denominate Zone a Protezione Speciale (ZPS), all'interno delle quali l'attività venatoria è disciplinata in modo particolare, così come specificato nei vari calendari venatori provinciali, e alle zone umide, dove si ha l'obbligo di utilizzare munizioni con pallini di acciaio;
- Conoscere bene le disposizioni del calendario venatorio provinciale ed eventualmente dei regolamenti relativi alla raccolta di funghi o di altri prodotti delle zone boscate;
- Essere sempre certi delle specie selvatiche per le quali è consentito il prelievo venatorio; la selvaggina che non si riconosca, o che non si veda distintamente, non deve essere abbattuta;
- Rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza previste dalla legge per edifici, qualunque via di comunicazione, mezzi agricoli al lavoro nonché appostamenti di caccia fissi o temporanei; anche in caso di un minimo dubbio evitare ogni esplosione potenzialmente pericolosa;
- Rispettare sempre l'ambiente circostante ed evitare di abbandonare rifiuti di ogni genere, ma soprattutto i bossoli delle cartucce, ormai tutti di materiale plastico;
- Ricordarsi di detenere, trasportare e gestire i cani, da sempre i migliori 'ausiliari' della stagione di caccia, in maniera rispettosa delle norme e delle loro esigenze comportamentali;
- Massimo rispetto delle colture agricole in atto.
Nelle prime giornate di caccia, il Corpo Forestale dello Stato intensificherà i servizi di controllo per prevenire eventuali incidenti e verificare il rispetto della normativa vigente in materia.
Eventuali segnalazioni di violazioni in atto potranno essere inoltrate tramite il numero di emergenza 1515 del Corpo Forestale.