ANNO 16 n° 275
Annullato il secolare Palio di Sant'Anselmo
Bufera in paese, le minoranze
contro il sindaco Ivo Cialdea

BOMARZO – Una tradizione risalente al 1600 viene interrotta, niente Palio di Sant’Anselmo 2016. E’ bufera nel piccolo paese della Tuscia, dove la lista di opposizione ''Uguaglianza'' ha depositato nel corso del consiglio comunale del 14 aprile una durissima lettera contro l’attuale sindaco Ivo Cialdea e ieri è arrivata la notizia dell'annullamento dell'evento che ogni 25 aprile richiama moltissimi in paese.

A depositare il documento contro Cialdea, a nome del gruppo, il consigliere Marco Pernicioni. Le minoranze ritengono il primo cittadino il vero responsabile dell’accaduto, accusandolo di aver affrontato in maniera grossolana la situazione. In questi ultimi giorni lo svolgimento del palio ha assunto contorni di sempre maggiore incertezza. La notizia dell’annullamento arriva dalla Pro Loco, che spiega anche le ragioni: ''Purtroppo anche l’ultima proposta di miglioramento per quanto riguarda la sicurezza inviata dal comune al ministero è caduta nel nulla.

Come pro loco siamo amareggiati, abbiamo messo tutto l’impegno possibile, abbiamo trascorso nottate e giornate intere a fare regolamenti doping, piano sanitario, sistemare le staccionate, rifare l’impianto elettrico della pista''.

I problemi vanno rintracciati in ciò che accadde lo scorso anno, con la morte di un cavallo. Così nel corso dell’anno sono stati realizzati una serie di lavori ma è servito a poco. La Pro Loco chiude sperando nel ritorno il prima possibile della manifestazione a Bomarzo: ''Sarà nostro dovere sollecitare le istituzioni affinché si sblocchi la situazione''. Non intendono cavalcare la polemica, cercare responsabili e l’unica preoccupazione è recuperare il prima possibile un momento per la vita della comunità del paese.

I consiglieri di opposizione invece intendono dare battaglia e vedono un solo responsabile: il sindaco Cialdea. ''Lei ha affrontato la questione del Palio con poca serietà, continuando a delegare ad altri quando invece doveva occuparsene in prima persona. La invitiamo a dimettersi e non ne trova il coraggio confidiamo che almeno i consiglieri abbiano la dignità e la forza per dire basta a certe figuracce a cui ogni giorno il Comune è sottoposto''.

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