ANNO 16 n° 218
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Anni di attesa ma i lavori non partono, sale la protesta degli inquilini Ater di via Mazzini
Dodici famiglie denunciano infiltrazioni, muffa, impianti elettrici non sicuri e barriere architettoniche: 'Adesso basta, la misura č colma'

CIVITA CASTELLANA - Un anno di attesa per lavori annunciati ma mai iniziati. È la situazione denunciata dai residenti delle due palazzine Ater di via Mazzini, dove dodici famiglie convivono quotidianamente con muffa, infiltrazioni d'acqua, impianti elettrici ritenuti non sicuri e gravi carenze nella manutenzione degli edifici. Una condizione che gli inquilini definiscono ormai 'non più tollerabile'.

Le prime segnalazioni all'Ater, l'ente che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, risalgono a oltre due anni fa. Da allora, però, secondo quanto raccontano i residenti, nulla sarebbe cambiato: 'Aspettiamo da tempo gli interventi di ripristino e di messa in sicurezza – raccontano –. Lo scorso anno ci era stato comunicato l'avvio dei lavori di riqualificazione dell'impianto elettrico, ma a oggi non sono stati completati'.

L'elenco delle criticità è lungo. Negli appartamenti, - denunciano: 'si registrano grosse crepe nei muri, infiltrazioni d'acqua e continui scricchiolii delle strutture. Gli infissi sono deteriorati e non proteggono dal freddo e dalla pioggia, mentre in diversi alloggi i citofoni non funzionano e, in alcuni casi, manca perfino l'impianto di messa a terra. In alcune abitazioni sono assenti le caldaie e i balconi sono pericolanti'. Non va meglio nelle parti comuni: 'Nel vano scala i gradini sono rotti e instabili, le pareti deteriorate e le tubature dell'acqua esposte e ormai compromesse. Le scale, inoltre, sarebbero troppo strette per consentire il passaggio di una lettiga, creando ulteriori difficoltà alle persone con disabilità, che lamentano anche l'assenza di un montascale'.

Il degrado, spiegano ancora gli inquilini, interessa anche la parte esterna e la facciata degli edifici: 'll cancello d'ingresso è ormai inesistente e le vecchie colonne che lo sostengono, insieme alla struttura rimasta, rappresentano un potenziale pericolo per i passanti. Si staccano continuamente pezzi di intonaco, lasciando scoperti ampi tratti di muratura dove l'acqua continua a infiltrarsi. Inoltre sono state rubate le grondaie, circostanza già segnalata sia all'Ater che ai carabinieri'.

'Abbiamo appreso - concludono - che la Regione ha stanziato 450 mila euro per l'Ater. Vorremmo sapere come siano stati impiegati questi fondi e se sia arrivato il momento di intervenire anche sulle nostre palazzine, dove ogni giorno conviviamo con edifici che continuano a deteriorarsi'.




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