ANNO 16 n° 273
Anna Beniamino
resta in carcere
Confermata la custodia cautelare per gli anarchici arrestati il mese scorso

VITERBO - Anna Beniamino, arrestata il mese scorso a Soriano nel Cimino dalla digos nell'ambito dell'inchiesta Scripta Manent, resta in carcere. E con lei anche gli altri sette componenti della Fai, Federazione anarchica informale, tutti arrestati con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al terrorismo anarcoinsurrezionalista.

Dopo il rigetto qualche giorno fa della richiesta di scarcerazione di Danilo Emiliano Cremonese e Valentina Speziale, anche per la Beniamino e gli altri - Alfredo Cospito, Nicola Gai, Marco Bisesti, Alessandro Mercogliano - le porte del carcere rimangono chiuse. Alla donna, intercettata a Soriano nel Cimino mentre era ospite della cognata Claudia Cospito e di Stefano del Moro, il tribunale non ha riconosciuto tre dei reati scopo di cui era accusata.

L'accusa che grava sugli arrestati è di essere responsabili di alcuni gravi attentati di matrice anarchica, circa una cinquantina, tra cui l'invio di pacchi bomba a Prodi e Cofferati. Tutte azioni in cui è stato usato dell'esplosivo. Secondo il gip di Torino, Roberto Sparagna, che coordina l'inchiesta, la Fai sarebbe ancora attiva e operativa: Anna Beniamino è considerata la mente del gruppo, che secondo gli inquirenti avrebbe programmato, senza metterli in atto, negli ultimi mesi attentati a Roma Tiburtina e nelle zone dell’Ufficio stranieri di via Verona a Torino e nella centrale piazza Cavour.

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