ANNO 16 n° 273
Anche un viterbese indagato nell'operazione No-Vax
Reclutava 'i guerrieri vivi' attraverso i canali Telegram

VITERBO - C'è anche un viterbese tra gli indagati della maxi operazione sui no vax. Si tratta di un soggetto che, in qualità di amministratore, reclutava su Telegram i cosiddetti 'Guerrieri ViVi'.

29 le perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, a carico di appartenenti a sodalizi No vax- No Green pass molto attivi su canali Telegram, nei cui confronti vengono ipotizzati reati che vanno, a seconda delle diverse singole posizioni, dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all'istigazione, all'interruzione di pubblico servizio e all'associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.

Su telegram un vero e proprio reclutamento di quelli che si definivano 'i guerrieri vivi'. Tre dei cinque indagati, infatti, sono gli amministratori delle chat e sono residenti a Como, Brescia e Viterbo e risultano incensurati; gli altri due sono considerati la 'manodopera' del movimento no vax e uno di essi, un giovane originario della provincia di Pisa, sarebbe stato affiliato come 'guerriero' e si sarebbe reso responsabile di atti vandalici contro hub vaccinali. 

La propaganda per fare proseliti avveniva su Facebook, il reclutamento degli affiliati, ai quali veniva assegnato un numero di matricola, avveniva proprio su canali Telegram pubblici, mentre il coordinamento delle azioni si svolgeva attraverso canali Telegram segreti. Il simbolo dell’organizzazione è formato da una doppia V racchiusa da un cerchio, di colore rosso, probabilmente ispirato al film 'V per Vendetta'. Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli aspiranti guerrieri dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta, nei quali si parlava dell’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l’attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione, l’aspirante guerriero doveva superare un esame e veniva guidato da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni.

Gli appartenenti all'associazione erano indotti a compiere azioni di vandalismo ai danni di centri vaccinali, ad intralciare e sabotare la campagna di vaccinazione e a pubblicare, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti. Specifici programmi di reclutamento erano stati previsti per i no vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle forze dell’ordine.

'Il tempo di agire è adesso! La dittatura nazi-sanitaria avanza, nessuno può negarvi la libertà e i diritti inviolabili. Unisciti alla forza di lotta non violenta V_V. Entra in V_V, diventa un guerriero', questo il messaggio inziale. 

In particolare, le indagini avviate dalla Digos di Firenze, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno permesso di individuare un gruppo, formato da quasi 20.000 persone, attivo su alcune delle principali piattaforme social con oltre 50 fra pagine, gruppi, canali e chat. 

Nelle chat ai 'guerrieri' venivano fornite anche indicazioni su come eludere eventuali indagini da parte delle forze dell'ordine quando si compiono i blitz contro gli hub vaccinali: 'muoversi sempre nei punti ciechi… l'importante è trovare una zona sicura senza telecamere… il problema delle telecamere non è tanto che ti riprendono in un determinato momento… ma che ti possono seguire se passano da un punto all'altro… Quindi l'unica cosa che è veramente importante è avere un punto 'isola''. Uno degli affiliati nelle chat scriveva: 'Compio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherina'.




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