ANNO 16 n° 276
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Anche per i Combattenti la memoria batte nel cuore del futuro
Resoconto del XXII Congresso provinciale Ancr di Viterbo

Mercoledì 18 settembre, presso la residenza Nazareth a Viterbo, si è tenuto il XXII Congresso per la Federazione provinciale dell’Associazione nazionale combattenti e reduci, l’organismo combattentistico che raccoglie quanti, non da volontari, hanno partecipato alla guerra come soldati o sono stati internati per ragioni belliche. Ad aprire i lavori, dopo l’insediamento della Presidenza, la Sindaca effettiva Fragola Carmela La Paglia che ha letto l’organismo dirigente in carica, presentatosi all’assise congressuale, come consuetudine, dimissionario, e ha ricordato i tre presidenti venuti a mancare, tra cui suo marito Romolo Alecci. Subito dopo ha salutato le rappresentanze provinciali delle altre associazioni combattentistiche presenti: l’Associazione nazionale per i familiari dei caduti e dispersi in guerra (Anfcdg) e per le vittime civili di guerra, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra (Anmig) e l’Anpi. La parola è quindi passata a Ivo Valentini, in qualità di Presidente dell’Assemblea, figlio di un “Ragazzo del ’99”. Valentini ha comunicato le modifiche avvenute nello Statuto dell’Associazione, approvate il 29 novembre, durante l‘ultimo Congresso nazionale straordinario. Ebbene, anche l’Ancr, come già fatto dall’Anpi, ha deciso di estendere la possibilità d’iscrizione a chiunque, pur non avendo partecipato ad eventi bellici, condivida i fini e i valori dell’Associazione e ne sia moralmente degno. Nell’elettorato passivo, però, gli incarichi di Presidente e Vicepresidente debbono essere ancora ricoperti da combattenti.

È stata poi la volta del Presidente provinciale, cav. Salvatore Federici, di Orte, che ha ricordato l’impegno Ancr nel corso dei decenni per la pace, il disarmo, l’Unità d’Italia e la democrazia. Ha ricordato anche i milioni di persone cadute per la libertà del Paese, con un commosso riferimento a quei soldati che, come lui, dopo l’8 Settembre 1943, sono stati deportati nei lager nazisti.

La Paglia, in assenza del Sindaco tesoriere, ha ripreso la parola per il bilancio. Ha parlato dei problemi nei castagneti di proprietà dell’Associazione, anch’essi colpiti dal cinipide. Tuttavia il Consuntivo è in attivo e la relazione finanziaria è stata approvata all’unanimità.

È stata quindi data voce alle associazioni ospitate. Il sottoscritto ha parlato in qualità sia di Presidente provinciale Anpi sia di inventariatore dell’Archivio storico provinciale Ancr depositato due anni fa presso l’Archivio di Stato di Viterbo. Nel portare i saluti dell’Anpi e l’augurio per i lavori congressuali dell‘Associazione sorella, ha ricordato la figura del Presidente Romolo Alecci, venuto a mancare nel 2011, con cui l’Anpi aveva istaurato rapporti cordiali e di stima reciproca. Per quanto concerne l’Archivio, ha sommariamente parlato della consistenza e dell’importanza per la memoria storica locale, oltre l’Ancr stessa. Come chiusura, riprendendo l’intervento del Presidente Federici, ha fatto menzione delle centinaia di migliaia di soldati italiani reclusi nei campi di concentramento cui Hitler si rifiutò di riconoscere lo status di prigionieri di guerra, per il quale avrebbe dovuto rispettare la Convenzione di Ginevra. Per decenni, quella degli Internati militari italiani (Imi), soprattutto poi iscrittisi all’Ancr, è stata considerata una Resistenza passiva minore. Man mano, proprio per le scelte, il coraggio e le sofferenze degli Imi, è stata invece elevata a Lotta di liberazione a pieno titolo, quanto quella di chi ha impugnato le armi. A tal proposito, sarà presto data in omaggio all’Ancr una copia del nostro documentario I Volontari dei lager di Giuliano Calisti.

Pellegrino Fallea, Presidente provinciale Anmig, si è felicitato per la presenza in sala di figli e familiari dei combattenti, segnale di speranza per il futuro della memoria. Caterina Giovagnoli, ha parlato a nome dell’ultimo, al momento, Circolo ricreativo Ancr in Provincia, e forse uno degli ultimi anche in Italia, quello di Monterosi. Nel suo intervento ha relazionato sulle recenti celebrazioni per un fatto eroico e clamoroso verificatosi nella cittadina settant’anni fa, quando il giovanissimo tenente Ettore Rosso, la mattina del 9 settembre 1943, dinanzi ai tedeschi intenti a forzare il posto di blocco per occupare Roma, fece brillare il sistema di mine uccidendo tredici motociclisti della Wermacht. Nell’azione morì anche lui, circostanza che non permise rappresaglie.

Alle 11,30 sono iniziate le operazioni di voto. L’Organismo dirigente, di fatto riconfermato, risulta composto come segue. Presidente: Federici Salvatore; Consiglieri: Cecchini Candido, Jacoponi Spartaco, Paolocci Giuseppe, Sonaglia Renato, Stefani Gino e Valentini Ivo; Sindaci effettivi: Lalli Gianfranco e La Paglia Fragola Carmela; Sindaci supplenti: Bonfili Silvestro e Pompei Darville; Probiviri: Fallea Pellegrino e Paris Fulvio.

A margine dei lavori congressuali, è stato consegnato il Diploma fedeltà a Candido Cecchini, Presidente della sez. di Vetralla, in occasione del suo 90° compleanno. È stato, infine, fatto omaggio ai presenti di copie del nuovo Statuto associativo.

Nel pranzo sociale che è seguito, i presenti sono stati deliziati dalle poesie e dalle rime, estemporanee e non, declamate dal Consigliere Ivo Valentini. Nel brindisi finale al nuovo Direttivo ci si è dati appuntamento tra tre anni, alla prossima scadenza congressuale.

Silvio Antonini

 




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