ANNO 16 n° 269
Anche Pd e Sinistra italiana aderiscono alla manifestazione contro la violenza sulle donne

 

VITERBO - Domani, venerdì 11 aprile alle ore 19.00 a Piazza San Carluccio a Viterbo si terrà la manifestazione promossa da Non una di meno, “Se toccano una, toccano tutte”. Il Partito Democratico parteciperà convinto perché dobbiamo fare rumore contro questa dolorosa scia di sangue che continua ad attraversare l’Italia.

Gli omicidi di Ilaria Sula, uccisa dall’ex fidanzato e ritrovata in una valigia  e Sara Campanella, accoltellata per strada da un compagno di università, giovani donne uccise brutalmente in contesti di controllo, possesso e sopraffazione, ci pongono ancora una volta di fronte alla drammatica realtà della violenza di genere. I loro nomi si uniscono a quelli di molte altre vittime innocenti di chi considera le donne come proprietà e non come persone libere e autodeterminate.

Non possiamo più accettare che ogni giorno, in questo Paese, una donna subisca violenza per mano di un uomo che non accetta il suo rifiuto, la sua libertà, la sua autonomia. È il prodotto di una cultura patriarcale e maschilista che continua a permeare la società, alimentata da stereotipi, disparità e silenzi colpevoli.

I femminicidi sono la punta dell’iceberg di una violenza di genere che non può essere ogni volta rappresentata come emergenziale. La violenza contro le donne è strutturale e si nutre di umiliazioni, prevaricazioni, lessico discriminante, disparità; si nutre di una rappresentazione della donna in rapporto all’uomo, una donna sempre accudente, che non ha ambizioni, passioni, che è dipendente dall’uomo.

Va capovolta questa raffigurazione, non può essere tollerata una società che giustifica, che normalizza l’assassino, lo racconta come vittima di un raptus, distrutto per troppo amore o colto da gelosia e rimanda alla donna la responsabilità di non aver colto i segnali, di non aver saputo riconoscere la violenza, di aver peccato di ingenuità per essersi innamorata dell’uomo sbagliato o per averlo illuso o per aver voluto affermare la propria libertà. Serve un cambiamento paradigmatico: dalla tolleranza sociale della violenza al riconoscimento dei diritti, dalla colpevolizzazione della vittima alla responsabilizzazione dell’autore, dall’intervento d’urgenza alla prevenzione strutturale.

La sola repressione non basta. Le misure giudiziarie non sono da sole sufficienti a prevenire i femminicidi. Abbiamo il dovere morale e politico di pretendere un cambiamento culturale profondo, che parta dall’educazione al rispetto e alla parità fin dalla prima infanzia e che sia accompagnato da un cambiamento del linguaggio che contribuisce a sensibilizzare l’opinione pubblica. Ma anche di rafforzare gli strumenti legislativi e le misure concrete per la prevenzione, il contrasto e il sostegno alle vittime.

Il Partito Democratico sarà in piazza insieme a tante realtà del territorio, associazioni, movimenti femministi, cittadine e cittadini, per dire basta. Basta alla violenza, basta all’indifferenza, basta a un sistema che troppe volte ha lasciato sole le donne.

Questa non è solo una battaglia delle donne: è una battaglia di giustizia, di dignità, di civiltà. E il Partito Democratico continuerà a combatterla, nelle piazze e nelle istituzioni.

Manuela Benedetti, Segretaria Federazione PD Viterbo

 

 

SINISTRA ITALIANA-AVS: IN PIAZZA A SOSTEGNO DI 'NON UNA DI MENO'
Anche la Federazione di Sinistra Italiana-AVS sarà in piazza San Carluccio, a Viterbo, il giorno 11 aprile, a sostegno del presidio 'Se toccano una, toccano tutte', promosso da Non Una Di Meno Viterbo, contro la violenza di genere e per reagire all'escalation di femminicidi, come dimostrano gli efferati delitti avvenuti nei primi mesi dell'anno. Da sempre impegnata nella lotta contro il patriarcato, Sinistra Italiana si affianca alla denuncia dell'inaccettabile cultura maschilista che fa delle donne il segmento debole della società le quali, in un Paese che si definisce civile, devono ancora ribadire non solo la parità di genere in ogni settore della vita sociale ma persino il diritto alla vita libera e alla libertà di scelta di come viverla.
Gli ultimi femminicidi, di cui vittime sono state ancora una volta giovani donne, dimostrano quanto ci sia ancora da fare per consentire soprattutto agli uomini di emanciparsi da quella cultura del possesso che ferocemente si rifiuta di accettare l'evidenza della parità delle persone, visti gli stereotipi di genere reiterati troppo spesso anche nel tessuto giovanile. Non si tratta più di costatare fenomeni isolati che, come vorrebbero i benpensanti, sarebbero da riferire a situazioni di degrado culturale e sociale, ma di una cultura diffusa e strisciante che relega la donna a ruoli che sono inaccettabili dopo anni di battaglie e rivendicazioni e che non hanno mai visto la piena realizzazione della parità sociale, lavorativa e familiare delle donne. 'Se toccano una toccano tute' non è retorica! E' quello che succede, perché le donne sono continuamente e quotidianamente oggetto di molestie, attacchi sessisti, violenze fisiche e psicologiche, abusi troppo spesso sdoganati o minimizzati anche in sedi istituzionali e politiche, cosa questa che va denunciata a gran voce e che non permette di dichiarare conclusa la battaglia per la piena affermazione di quei principi basilari che credevamo raggiunti.
Per tutte queste ragioni, ci associamo all'invito a partecipare rumorosamente al presidio, perché si possa vedere la fine di questa inaccettabile scia di sangue!
Valeria Bruccola, Segretaria della Federazione della provincia di Viterbo di Sinistra Italiana-AVS


SINISTRA ITALIANA-AVS: IN PIAZZA A SOSTEGNO DI 'NON UNA DI MENO'

Anche la Federazione di Sinistra Italiana-AVS sarà in piazza San Carluccio, a Viterbo, il giorno 11 aprile, a sostegno del presidio 'Se toccano una, toccano tutte', promosso da Non Una Di Meno Viterbo, contro la violenza di genere e per reagire all'escalation di femminicidi, come dimostrano gli efferati delitti avvenuti nei primi mesi dell'anno. Da sempre impegnata nella lotta contro il patriarcato, Sinistra Italiana si affianca alla denuncia dell'inaccettabile cultura maschilista che fa delle donne il segmento debole della società le quali, in un Paese che si definisce civile, devono ancora ribadire non solo la parità di genere in ogni settore della vita sociale ma persino il diritto alla vita libera e alla libertà di scelta di come viverla.
Gli ultimi femminicidi, di cui vittime sono state ancora una volta giovani donne, dimostrano quanto ci sia ancora da fare per consentire soprattutto agli uomini di emanciparsi da quella cultura del possesso che ferocemente si rifiuta di accettare l'evidenza della parità delle persone, visti gli stereotipi di genere reiterati troppo spesso anche nel tessuto giovanile. Non si tratta più di costatare fenomeni isolati che, come vorrebbero i benpensanti, sarebbero da riferire a situazioni di degrado culturale e sociale, ma di una cultura diffusa e strisciante che relega la donna a ruoli che sono inaccettabili dopo anni di battaglie e rivendicazioni e che non hanno mai visto la piena realizzazione della parità sociale, lavorativa e familiare delle donne. 'Se toccano una toccano tute' non è retorica! E' quello che succede, perché le donne sono continuamente e quotidianamente oggetto di molestie, attacchi sessisti, violenze fisiche e psicologiche, abusi troppo spesso sdoganati o minimizzati anche in sedi istituzionali e politiche, cosa questa che va denunciata a gran voce e che non permette di dichiarare conclusa la battaglia per la piena affermazione di quei principi basilari che credevamo raggiunti.
Per tutte queste ragioni, ci associamo all'invito a partecipare rumorosamente al presidio, perché si possa vedere la fine di questa inaccettabile scia di sangue!
Valeria Bruccola, Segretaria della Federazione della provincia di Viterbo di Sinistra Italiana-AVS

 




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