ANNO 16 n° 275
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Anche a Viterbo una catena umana
di bambini per dire ''No al razzismo''
L'iniziativa si č svolta al Duomo in contemporanea con altre 35 cittā italiane

VITERBO - Anche Viterbo dice no al razzismo. Oggi 21 marzo, alle stessa ora, in 35 città italiane, l'UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il patrocinio dell’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR) ha organizzato la prima “Catena Umana” nazionale per dire ‘’No a tutti i razzismi’’.

L'occasione è fornita dalla Giornata Mondiale Contro il Razzismo, anniversario della strage di Sharpeville in Sud Africa, dove il 21 marzo 1960 la polizia sparò sui manifestanti uccidendo 69 cittadini neri in protesta contro il regime dell’apartheid.

Alle ore 10.30 in punto, nelle 35 città che hanno aderito all’iniziativa, un variegato popolo anti-razzista fatto di studenti, insegnanti, volontari dell'associazionismo, comunità straniere, cittadine e cittadini si sono prese per mano circondando i luoghi-simbolo della cultura italiana, per manifestare pubblicamente il rifiuto del razzismo e della xenofobia.

A Viterbo i ragazzi delle scuole, accompagnati dagli insegnanti, si sono ritrovati tutti in piazza San Lorenzo, dove dalle 10,30 alle 12, si è esibito il coro dei 700 bambini dell’Istituto Comprensivo De Amicis.

Hanno aderito all'iniziativa l'Istituto G. Merlini, la Scuola Santa Maria del Paradiso, l'Istituto Maestre Pie Venerine S. Giovanni, la scuola Don Alceste Grandori, la primaria Alessandro Volta, l'Istituto Comprensivo L. Fantappiè e, naturalmente, lo stesso Istituto Comprensivo De Amicis.

Erano presenti alla manifestazione che ha colorato il Duomo della città con palloncini e bandiere della pace anche l’assessore alle politiche giovanili e sociali Daniele Sabatini e l’assessore Maria Antonietta Russo, che hanno rivolto un ringraziamento a tutti gli studenti presenti sottolineando l’importanza dell’iniziativa.

Nel corso della mattinata, poi, i bambini hanno dedicato un minuto di silenzio per i coetanei morti nell’incidente che pochi giorni fa ha sconvolto la Svizzera.

“Con questa iniziativa – ha spiegato l'assessore alle Politiche Giovanili e Sociali Daniele Sabatini prima della manifestazione – inviamo un forte messaggio che parte dalle giovanissime generazioni e raggiunge l'intera cittadinanza. L'amministrazione comunale di Viterbo ha aderito con entusiasmo a questa manifestazione mondiale''.

“Da tempo l'amministrazione sta portando avanti numerose azioni contro discriminazioni di diversa natura – ha sottolineato l'assessore Maria Antonietta Russo, delegata alle Pari Opportunità -. La Giornata mondiale contro il razzismo ritengo sia la ricorrenza che riesce a racchiudere il significato di tutte queste iniziative. Anche Viterbo dice “No a tutti i razzismi”.

L'iniziativa principale si è svolta a Roma, con il patrocinio del comune, dove la “catena” ha abbracciato il Colosseo sulle note della canzone “One love” di Bob Marley, cantata da tutti i partecipanti ed eseguita sul palco da Loredana Errore, giovane cantante italiana di origini rumene, accompagnata dall’Orchestra “Arcobaleno” della Scuola Media Sperimentale “G. Mazzini” di Roma.

L'appuntamento, alle 10.30 in punto, si è svolto anche nelle città di Agrigento, Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Cento, Como, Crema, Ferrara, Firenze, Foggia, Frosinone, Lecce Lecco, Lodi, Mantova, Messina, Milano, Monza, Palermo, Pavia, Perugia, Ravenna, Roma, Rosarno, Contrada Testa dell'acqua, Salerno, Sondrio, Torino, Trieste, Varese e Venezia.

“Una collaborazione permanente per rilevare, combattere e prevenire ogni forma di discriminazione nel Lazio”. Questo l’obiettivo dell’accordo della durata triennale siglato tra Assessorato Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio e Unar – Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. A comunicarlo in una nota l’assessore regionale Aldo Forte in occasione della Giornata mondiale contro il razzismo.

“Oggi – ha dichiarato l’assessore regionale Forte – creiamo i presupposti per intervenire in maniera sinergica e sistematica sui casi di discriminazione che si registrano nel Lazio. I recenti fatti di Firenze e Tolosa ci ricordano che non possiamo abbassare la guardia. Le istituzioni hanno il dovere di prevenire comportamenti xenofobi e discriminatori, di educare al rispetto delle diversità e all’uguaglianza dei diritti. L’accordo con l’Unar va in questa direzione. Vuole essere un segnale forte per affermare che la Regione è contro ogni forma”.

L’accordo prevede l’impegno a definire e promuovere iniziative congiunte di sensibilizzazione e di informazione sui temi dell’antidiscriminazione, con particolare riferimento alle scuole e al mondo giovanile, attraverso il coinvolgimento delle associazioni. Altro punto dell’accordo, la creazione di un coordinamento della rete territoriale regionale degli enti e delle associazioni di settore per valorizzare la capillare diffusione e la condizione di prossimità alle potenziali vittime di discriminazioni, nonché per monitorare il fenomeno con particolare riguardo anche ai media locali.

“L’Unar – ha dichiarato il direttore dell’Unar Massimiliano Monnanni – è molto grato all’assessore Forte per aver voluto sottoscrivere un accordo per molti versi fondamentale, volto alla costituzione di una efficace rete regionale contro le discriminazioni razziali. La Regione Lazio si rende così protagonista di un cambiamento culturale che pone anche le comunità migranti e i loro diritti inalienabili al centro dell’interesse delle politiche sociali, ai fini di una integrazione effettiva, solidale e responsabile”.

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