ANNO 16 n° 275
Anche a Nepi si manifesta solidarietà per l’attivista Leonard Peltier
L’attivista per i diritti dei nativi americani è detenuto dal 1977

 

NEPI – La vicenda dell’attivista Leonard Peltier trova solidarietà anche nel Viterbese. Antonella Litta, Presidente del Comitato Nepi per la Pace, scrive al presidente Sassoli per chiedere aiuto.

 

“Egregio presidente Sassoli,

le scriviamo perché si faccia quanto prima promotore, con tutta l'autorevolezza dell'Istituzione che rappresenta, perché sia resa la libertà a Leonard Peltier, storico difensore dei diritti dei nativi americani ingiustamente detenuto dal 1977 a seguito di un processo impostato su accuse manifestamente infondate.

Il caso di Leonard Peltier è un tragico esempio di quello che spesso accade alle persone che in tutto il mondo si impegnano per i diritti umani. Queste persone, uomini, donne ma anche ragazzi, spesso poco più che bambini, vengono ridotte al silenzio, incarcerate, quando non uccise, perché hanno avuto il coraggio di esporsi per affermare verità scomode, perché impegnate per i diritti e la dignità di persone e popoli e per la difesa dell'ambiente. Persone che rendono concreta con la loro vita la lotta e il contrasto alle illegalità, menzogne, corruzioni e mafie varie.

L'Europa, che ha nei suoi valori fondanti proprio democrazia, giustizia e rispetto della dignità umana, non può tacere di fronte a queste situazioni e quindi non può rimanere in silenzio di fronte alla vicenda di Leonard Peltier.

Egregio presidente,

siamo certi che il nostro appello, che si unisce a quello di tantissime altre associazioni e personalità prestigiose di tutti i settori della società e anche di semplici cittadini, non rimarrà senza ascolto.

La salutiamo quindi cordialmente e rimaniamo in attesa di un positivo riscontro,

Antonella Litta

Presidente del Comitato Nepi per la Pace”




Facebook Twitter Rss