

GALLESE – Un ritardo del ciclo mestruale di alcune settimane e la convinzione di essere rimasta incinta. Così la corsa a Gallese nel centro di accoglienza che ospita il ragazzo con cui la giovane, classe 1997, porta avanti da tempo una storia sentimentale.
Da Valentano a Gallese, dunque, per dargli la buona notizia. Senza minimamente pensare alla reazione che il futuro padre avrebbe potuto avere.
''Amore sono incinta'', gli avrebbe detto nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso. Lui affatto contento. Anzi. Secondo quanto riferito in aula dalla giovane avrebbe tentato in tutti i modi di allontanarla e scacciarla da sé, scatenando la furia della ragazza.
Lei, accecata dalla rabbia e dalla delusione, lo avrebbe dapprima picchiato con calci e pugni, poi, non contenta, avrebbe preso un coltello da cucina e tentato di pugnalarlo.
Il ragazzo, come la fidanzata, di origine nigeriana, avrebbe fortunatamente riportato solo lesioni lievissime. Piccoli graffi soprattutto sul dorso della mano sinistra.
E se per lui si sono aperte le porte del pronto soccorso, per la ragazza sono scattate le manette.
Processata ieri per direttissima, è stata rimessa in libertà dopo la convalida dell’arresto. Accompagnata dal suo avvocato, il legale Tania Cesarini, che per lei ha chiesto un termine a difesa, dovrà tornare in tribunale in piena estate, il prossimo 19 luglio.