ANNO 16 n° 268
Amazon ci trasporta in 30 secondi di adolescenza e passioni: sì agli interessi, sì all'adattamento
Rubrica 'Pubblicittà' a cura di Elsa Berardi

VITERBO - Ambizione ad eccellere, ad essere appassionati, determinati e competitivi: una leva spesso dirimente per l'orientamento dei giovani nel panorama delle competenze e delle relazioni, ma che deve rimanere un otre di propositi da scoperchiare con intuito e lentezza. Certamente, la lentezza è una misura soggettiva: c'è chi in questa modalità di scoperta procede spedito, mentre altri necessitano un assestamento dinamico, ma non necessariamente veloce, spesso da mediare con la socializzazione.

Il nuovo spot di Amazon disegna un trasloco in una comune famiglia, che forse ambisce, o forse ha soltanto bisogno di una nuova sistemazione vista mare: il giovane figlio, un ragazzo con le sue naturali turbolenze, sperimenta la frustrazione nel fare skate sulla spiaggia. Per lui e per il suo passatempo non sembra prospettarsi una strada alternativa.

Un dato che, nel nostro vivere, potrebbe elevarsi a statistica: sempre più persone in tenera età provano impaccio e arrendevolezza di fronte all'opportunità di adattarsi, facendo prevalere interessi ricorrenti, pattern comportamentali scomodi e modi di porsi latenti nel proprio sé, che in realtà necessiterebbero di un adeguato incoraggiamento. Per farla breve, si è sempre meno versatili sulla base delle proprie naturali caratteristiche e si percepisce la miscellanea sociale come un'incognita, o, in altri casi, come un difetto del nostro mondo. Una paura dell'adolescenza o una sfiducia di molte, troppe persone?

Beh, si potrebbe dire che lo skate ha un percorso simile: ostacoli, balzi, cadute e ferite, unite però dal filo conduttore di un interesse che, finanche ricorrente, è meraviglioso e socializzante. No, l'apertura di una comunità non si vede da quanti fanno le stesse cose, ma da quanti vivono in modo analogo il desiderio di incontrarsi nel diverso: è così che, nel nostro girato da 30 secondi, la mamma decide di regalare a suo figlio una tavola da surf, per connettersi anche con il mare, con il 'suo' diverso, con il nuovo che attende il suo contributo.

Cominciamo, però, ab ovo, direbbero gli oggi emarginati padri Latini: il giovane si trova a salutare triste i compagni di scuola, è 'ingrugnato', diremmo nella nostra regione, e ha tutte le sante ragioni per esserlo. Montato nella macchina della mamma, lo stesso ragazzo scopre la sua casa deluso e amareggiato, instaurando un contatto quasi asettico con la sistemazione. Probabilmente amante dello skateboard, senza poterci andare, si sente privato di un sogno purissimo, che forse nutre da tanto tempo.

Un genitore, davanti alla frustrazione giovanile del proprio amore, ha due soluzioni di fronte: il lasciafà, che, per fortuna, è sempre meno praticato, e l'interessamento propositivo verso il mutato atteggiamento del figlio.

Nel settore delle nuove proposte, Amazon è un'azienda ammiraglia: sin dal '97, il suo obiettivo è quello di offrire strumenti pratici per lavorare, studiare o ricrearsi, includendo storie di vita reale, alle situazioni anche più svantaggiate grazie a sconti, prezzi flessibili e movimenti di favore verso mercati inesplorati. Ci pensate a quanti dischi struccanti di ultima generazione, calzini colorati, magliette, pantaloni, penne, auricolari abbiamo acquistato senza saperlo, o meglio, com'è normale, senza considerarlo?

Gli occhi di quella mamma, quando il giovanotto torna a casa dopo una giornata a vuoto senza un po' di parkour, si riempiono di desolazione e al contempo di amore. Quando consegna la tavola da surf all'adolescente, la sua reazione iniziale non è mostrata (forse, solo accennata): c'è una parete, un'onda di mare, a dividerlo dalla sua rinnovata capacità di adattamento, dai suoi nuovi occhi... Dal suo nuovo sé. E chi siamo noi spettatori per entrare nelle mura del cuore di un così giovane uomo, che forse ha solo bisogno di tempo per maturare, ma poi, quando acchiappa l'onda, eccolo diventare padrone del suo tempo?

La risposta c'è: tutti e nessuno. Tutti abbiamo il diritto e la facoltà di osservare un cambiamento, un'evoluzione o un'involuzione, ma nessuno di noi può sostituirsi al primo attore di quel percorso in salita, di quel tassello da posizionare, di quella vita agli albori che forse qualcuno ha affidato a un genitore, a qualcuno che se ne prende cura come un dono. Alla fine, il sogno è lo specchio di simili circostanze: si può lasciare una carriera sportiva per una frattura ossea o per le proprie insicurezze, ma il giorno dopo si scopre il cucito, e magari si diventa dei leader, o magari ci si riscopre sé stessi. Si può abbandonare la scuola che si amava per un trasloco, approdando però in un istituto da favola. E anche se lo svolgimento non sarà una passeggiata, possiamo dire a gran voce che sarà un'acrobazia: skate in alto, brindisi al futuro, rispetto del passato e piena accoglienza dell'oggi come fari!




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