ANNO 16 n° 274
''All'Emporio solidale servono soldi non buoni pasto''
Insogna: ''Coerente il ragionamento di Barelli'' e conferma l'emendamento alla variazione di bilancio

VITERBO - (M.D.L.) Il sociale agita la maggioranza.  Era accaduto in commissione, ed è successo di nuovo ieri in consiglio comunale. La variazione di bilancio nella parte destinata a questo settore non convince il consigliere di Fondazione, Sergio Insogna, che, non solo annuncia un emendamento, ma ritenendo ''coerente il ragionamento'' del consigliere di minoranza Giacomo Barelli, intravede anche la possibilità di fondere il suo con quello dell'altro e di presentare un unico emendamento.

Il nodo del ''contendere'' è stato l'Emporio solidale ''a cui - ha detto Insogna - servono soldi, non buoni pasto''. Soldi che nella variazione di bilancio non compaiono.

Una manovra, quella che si appresta a votare il consiglio comunale, che si attesta complessivamente sui 5,3 milioni di euro. Dopo la relazione generale dell'assessore al bilancio Alessandrini, è stata la volta degli assessori competenti a illustrare gli stanziamenti nei loro ambiti. Ed è partita proprio l'assessore ai servizi sociali, Antonella Sberna: ''Confermato lo stanziamento per il rifinanziamento dell'Eurodesk - ha spiegato - 25mila euro andranno alla consulta del volontariato che si sommano ai 17 già votati in consiglio comunale nell'approvazione del bilancio di previsione. Arriviamo così a 42mila euro. Voglio rassicurare tutti - ha aggiunto l'assessore Sberna - che ci sono 42mila euro e noi abbiamo mantenuto impegno che ci eravamo presi con il consiglio e l'associazione.  

Abbiamo inserito anche 15mila euro per i lavori in vista della riapertura dei centri anziani. Essendo andati lunghi con i tempi e avendo in parte già sostenuto degli interventi, con queste risorse andremo a effettuare lavori più consistenti. In questa manovra ci sono anche 10mila euro per contributi alle famiglie in difficoltà per la pratica dello sport per i figli minori; 18 mila euro per nonni vigili e per gli anziani messi a disposizione in tutti i servizi dell'ente;5mila euro, infine, andranno per l'attività formativa rivolta ai giovani.

Per quanto riguarda l'Emporio solidale - ha aggiunto l'assessore Sberna - ci sono 10mila euro ancora non impegnati e due determine per altri 13mila euro. Di questi 3000 euro sono stati utilizzati, nei giorni in cui c'è stato il problema della corrente elettrica, con i buoni spesa. Ne restano quindi altri 10.000 euro che potenzieranno i 10 già stanziati. E poi, insieme a tavolo della povertà, ci stiamo attivando con tutte le associazioni per i pacchi alimentari da distribuire alle famiglie. Tra loro c'è anche l'emporio solidale''.

''Troppo poco''. Dai banchi dell'opposizione si è fatto sentire il consigliere Giacomo Barelli che ha richiamato l'assessore su due situazioni che si verranno a creare a fine anno: la scadenza del blocco sugli sfratti e la fine della cassa integrazione. ''Al di là delle misure più o meno strutturali - ha detto Barelli - manca una visione su questi due aspetti: lavoro e affitti. Con risposte più agili e veloci, si poteva fare di più e meglio. Inoltre da qui a fine anno ci sono dei soldi che non saranno spesi, ma perché, allora, non darli all'Emporio sociale e all'ambulatorio solidale o a questo e alle altre associazioni?''

Il ragionamento piace al consigliere di maggioranza Sergio Insogna che ne approfitta per tirare 'le orecchie' all'assessore Sberna.

''In commissione la mia è stata un'astensione tecnica - spiega - ho fatto delle domande sul bando e sull'Emporio solidale. Non ho leso la maestà di nessuno e nessuno mi ha risposto perché nessuno sapeva dove fossero questi soldi. La risposta però si è data ai giornali, dove ho letto di questi 42mila euro''.

''Per quanto riguarda la vicenda dell'Emporio solidale - ha aggiunto Insogna - abbiamo presentato un emendamento perché non servono solo buoni pasto. Servono soldi per gestione delle sue attività che sono attività complesse. Sono d'accordo con Barelli che ha presentato come noi un emendamento che potremmo pensare anche di riunire''.

''Noi già paghiamo affitto e bollette e diamo buoni spesa per l'approvvigionamento - replica l'assessore Sberna - non possiamo sostenere costi al di là di queste voci ma approfondiremo''.




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