ANNO 16 n° 272
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Allarme processionarie in centro
Transennato il cortile di Palazzo dei Priori dopo che una bambina č finita in ospedale

VITERBO - (c. c.) È ancora allarme processionarie a Viterbo. Dopo le numerose segnalazioni di cittadini preoccupati per la propria incolumità, è di mercoledì la notizia che una bambina di tre anni è finita all’ospedale di Belcolle a causa dei segni lasciati dai peli urticanti di questo lepidottero. La cosa ancora più allarmante è che l’episodio è avvenuto in pieno centro, in uno dei luoghi maggiormente frequentati di Viterbo: il cortile di Palazzo dei Priori.

La bambina stava tranquillamente giocando seduta sotto il grande pino che si trova sul lato sinistro del cortile, entrando, quando all’improvviso una processionaria si è probabilmente staccata dall’albero ed è caduta sulla sua guancia, lasciandole profondi e dolorosi segni. In ospedale è stata visitata ma fortunatamente è stato scongiurato il pericolo di uno choc anafilattico.

Il Comune sembra essere corso ai ripari recintando tutta la zona intorno al pino e, di fatto, rendendo inaccessibile agli utenti metà del cortile. Meglio tardi che mai. Tuttavia, per combattere il fenomeno, andrebbero presi dei provvedimenti più drastici. La pericolosa processionaria, infatti, può essere combattuta in vari modi; i più utilizzati sono certamente i trattamenti chimici specifici da effettuare direttamente sulle larve ma può essere utile anche procedere con l’abbattimento dei rami contenenti i nidi.

Qualsiasi metodo l’amministrazione decida di utilizzare, è necessario agire con tempestività perché le processionarie rappresentano un problema serio che interessa molti zone della città e che ha generato diverse segnalazioni sin dallo scorso febbraio, visto che l'inverno particolarmente mite ha anticipato il verificarsi del fenomeno. Sono interessate piazze, giardini, parchi; tutti luoghi frequentati anche da bambini che, non conoscendo i pericoli che si celano dietro questi lepidotteri, rischiano di rimanerne vittime più di chiunque altro.

Per non parlare dei nostri amici a quattro zampe. A inizio marzo, infatti, un cane è morto dopo aver ingerito uno di questi lepidotteri all’interno della Villa comunale Vetralla. il problema delle processionarie, dunque, è serio e coinvolge molte realtà dell’intera Tuscia. I cittadini chiedono che le amministrazioni intervengano con decisione e che riescano a garantire la sicurezza di chi vuole potersi recare in luoghi all’aperto senza di rischio di finire in ospedale.




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