ANNO 16 n° 274
La polpetta killer trovata in un giardino della Grotticella e pubblicata su Facebook
Allarme polpette
killer alla Grotticella
Il veterinario Costantini: ''Abituate
i cani a non mangiare nulla a terra''

VITERBO – Questa nella foto è una polpetta destinata agli animali e gettata in un giardino del quartiere La Grotticella a Viterbo. Come sottolinea chi l’ha pubblicata su Facebook, ''le lamette si trovano all’interno, fate attenzione!''. Inutile dire che il ritrovamento ha generato, giustamente, un allarmismo generale soprattutto tra gli abitanti della zona, ma non solo.

Lo scatto, infatti, è stato condiviso da quasi novecento utenti, tutti preoccupati e, ancora giustamente, indignati per l’accaduto. È stata anche sporta denuncia alle forze dell’ordine, si legge tra i commenti alla foto. Contro ignoti, certo, ma quello che preme di più è avvertire i proprietari degli animali domestici affinché facciano attenzione e controllino bene i loro giardini e quelli pubblici, dove li portano a passeggio.

Una polpetta di questo genere, infatti, non lascia scampo agli amici a quattro zampe. Le lamette messe ad arte in mezzo alla carne da gente senza scrupoli portano a una morte certa: ''Non è detto che l’animale muoia all’istante – spiega Paolo Costantini, veterinario della Croce Azzurra di Viterbo -, ma certo è che la lama, passando attraverso l’esofago e raggiungendo poi lo stomaco, provoca lesioni incurabili''.

Se invece, come spesso accade, l’animale ingerisce una polpetta avvelenata, ci sono speranze di sopravvivenza: ''Non appena si manifestano i primi sintomi – continua il dottor Costantini – la prima cosa da fare è stimolare il vomito dell’animale. Il rimedio più efficace è quello di inserire in fondo alla bocca del sale grosso''.

Ma per evitare di trovarsi in queste situazioni, perché comunque ''l’avvelenamento è sempre pericoloso'', il consiglio è quello di abituare gli animali a non ingoiare nulla di quello che trovano in terra. ''La miglior strategia – suggerisce il veterinario – è insegnargli sin da cuccioli a non mangiare niente. Esistono anche dei corsi, tenuti da allevatori esperti, al termine dei quali gli animali imparano a non ingerire nulla da terra, neanche all'interno del proprio territorio, come la casa o il giardino dove vivono. Se il cane è troppo curioso - continua -, durante le passeggiate è meglio mettergli la museruola classica, quella con la rete. E bisogna prestare attenzione anche alle pozzanghere: non permettete mai che i vostri animali bevano lì, cercate sempre una fontana. Anche se a prima vista non sembra, mischiati all’acqua potrebbero esserci dei liquidi pericolosi per la salute del cane, come i più generici pesticidi''. 

 




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