

CIVITA CASTELLANA - Ventagli, stanze afose, pazienti stremati e personale sanitario esasperato. Questa è l’immagine drammatica che emerge dall’ospedale di Civita Castellana, dove la situazione del microclima ospedaliero è ormai fuori controllo.
Negli ultimi giorni, come segnalato dal sindacalista Filippo Perazzoni, rappresentanti del sindacato sono stati presenti per sei giorni consecutivi nella struttura a seguito delle numerose segnalazioni da parte di pazienti e dipendenti. La temperatura ha raggiunto picchi di 28,6°C, ben oltre i limiti raccomandati per ambienti sanitari, soprattutto in reparti delicati dove il benessere termico è cruciale per il recupero e la salute dei degenti: “Ci siamo resi conto che a 28.6 gradi non si può stare. Gli utenti stavano tutti con il ventaglio in mano”, dichiara Perazzoni.
Nel contesto ospedaliero, il cosiddetto microclima, ovvero l’insieme di temperatura, umidità, ventilazione, qualità dell’aria e illuminazione, è determinante non solo per il benessere psicofisico dei pazienti, ma anche per la qualità delle prestazioni del personale sanitario.
I parametri raccomandati indicano che la temperatura dovrebbe restare tra i 20 e 24°C in inverno e tra i 22 e i 26°C in estate. Per quanto riguarda l’umidità relativa va mantenuta tra il 35% e il 70%. Anche la velocità dell’aria e la sua pulizia sono fondamentali per ridurre il rischio di infezioni ospedaliere e garantire la sicurezza del personale e dei pazienti. Superare in modo costante questi valori significa compromettere l’efficacia delle cure, aggravare lo stato fisico dei pazienti, e mettere in difficoltà operatori già sotto pressione.
Alla questione climatica si somma un altro nodo critico: l’assenza di una direzione sanitaria costante e presente. Secondo quanto riportato da Perazzoni, la direzione sanitaria non garantisce nemmeno le 5 ore quotidiane di presenza, e anche i coordinatori, seppur volenterosi, non hanno gli strumenti né il potere per intervenire efficacemente sulle criticità strutturali e gestionali: “Più volte abbiamo raccontato la situazione non più sostenibile di chi dirige l’ospedale di Civita Castellana. Ma vi sono dirigenti? C’è una direzione sanitaria presente almeno sulle 5 ore? No.” continua Perazzoni.
Non si può parlare di cura e benessere senza garantire un microclima ospedaliero dignitoso e sicuro. La situazione dell’ospedale di Civita Castellana impone una riflessione seria e un intervento urgente da parte della direzione sanitaria e delle istituzioni locali.