ANNO 16 n° 275
Alla Asl servono 12.500 camici e mille divise monouso
Forniture in ritardo a causa dell'emergenza Coronavirus. L'azienda si rivolge direttamente a due ditte

VITERBO - Emergenza Coronavirus, alla Asl servono dispositivi medici monouso. L’azienda sanitaria, attraverso una procedura urgente, ha ordinato la fornitura a due ditte di 12.500 camici con elastici ai polsi in Tnt (tessuto non tessuto), mille divise impermeabili non sterili e 12 spremi sacca per monitoraggio di pressione cruenta.

La determina che autorizza l’acquisto del materiale spiega ''che alcuni fornitori aggiudicatari di gare aziendali, aventi ad oggetto dispositivi medici di largo utilizzo, soprattutto in questo contingente periodo di emergenza sanitaria, connessa alla diffusione del Coronavirus, comunicano che non riescono a rispettare i tempi di evasione degli ordini, per indisponibilità di produzione dei dispositivi medici stessi vista la numerosità delle richieste delle aziende del sistema sanitario nazionale''.

Vista la situazione e ''considerato che la necessità di poter disporre nell’immediato'' di questi prodotti sanitari ''non appare compatibile con l’espletamento di una procedura di gara che prevede tempi di espletamento medio-lunghi'', la Asl ha deciso quindi per l’affidamento diretto della fornitura per una spesa totale di 16.709 euro. 'I fornitori e i prodotti per i quali si dispongono suddetti affidamenti - si legge nella determina - risultano essere di provata esperienza ed affidabilità nello specifico settore e in particolare con la Asl di Viterbo''.

Qualcosa di simile, a quanto fatto per il reclutamento di medici specialisti per i quali si è deciso di procedere con un avviso, ''visto che i tempi tecnici previsti per la conclusione del concorso pubblico non sono conciliabili con l’urgenza e la necessità di disporre immediatamente di medici infettivologi''. 




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