ANNO 16 n° 273
Foto precedente
Foto successiva
Alfano: “No a larghe intese con il Pd”
L'intervento del segretario del Pdl sulle prossime elezioni durante il role game

VITERBO - “Alle prossime elezioni politiche noi saremo da una parte mentre il Pd e i suoi alleati saranno dall'altra. Questo è il nostro elemento di trasparenza per le elezioni 2013”.

Lo ha affermato il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, intervenendo alle Governiadi del partito, in corso a Bolsena.

Il role game ideato dalla giovane deputata del Pdl Beatrice Lorenzin, è tornato anche quest’anno a Bolsena per aprire un “laboratorio di idee utili al benessere della comunità, per sentirsi parte attiva nell'amministrazione del proprio paese”.

Angelino Alfano è intervenuto al teatro San Francesco, rispondendo, tra l’altro, ad alcune domande di Ruggero Po, giornalista di Radio anch’io.

“La Rai – ha detto poi il segretario del Pdl, toccando uno dei temi più caldi della giornata - ha un Cda eletto in piena regola. Chi voleva fare trucchi è rimasto deluso. Fini fa una predica da un pulpito da cui si doveva dimettere due anni fa, lui traveste la sua delusione personale per il suo candidato che non è stato eletto in rilievi istituzionali”.

Poi i temi più marcatamente politici: “Mi sto impegnando per cambiare la legge elettorale affinché i cittadini possano scegliere deputati e senatori senza che siano nominati dall'alto. Sono speranzoso di arrivare ad un obiettivo e cioé la possibilità di scegliere il candidato premier”.

“Monti - ha poi aggiunto Alfano - ha già escluso di ricandidarsi, io ci credo, lui è persona seria e leale, e non dimentichiamo che è un senatore a vita, quindi già arruolato nella vita delle istituzioni. Non sarà candidato e ci sarà un confronto tra due grandi schieramenti.

Ma sia chiaro – ha poi tuonato - se Casini sarà un alleato di Bersani, sarà un alleato della sinistra. A quel punto il campo dei moderati avrà un solo protagonista: il PdL. E non escludo neanche che Silvio Berlusconi possa scendere in campo, ma se e quando deciderà di farlo, lo dirà lui perché è persona dalle decisioni chiare e nette”.

“Con la Lega – ha quindi spiegato Alfano, insistendo sulle alleanze - abbiamo un filo di contatto ma c'é una differenza di posizione sul governo Monti, anche se un rapporto si può ricostruire. Ma oggi ogni discorso è prematuro perché il nostro appoggio a questo governo è concreto ma non silenzioso, e se non condivideremo qualcosa faremo pesare la nostra voce. Certo, non è il nostro governo e non credo che sia un governo di destra perché ha alzato le tasse, mentre noi le volevamo abbassare. Ma non si può dire neanche che sia di sinistra, perché ci siamo noi”.

 

 

 




Facebook Twitter Rss