


VITERBO - “Alessandra Troncarelli rappresenterà la conquista di questa città ed i valori civili attraverso una visione moderna del territorio e dei servizi di integrazione socioassistenziale. Ho letto la storia della sua candidatura e abbiamo tutti i motivi per sostenerla. La sfida principale sarà quella di ridurre le disuguaglianze. Noi saremo qui fino alla fine, al suo fianco. Andiamo avanti e ci vedremo al secondo turno”.
Ieri l'assessore alla sanità Alessio D'Amato, alle Terme dei Papi per sostenere la candidatura a sindaco di Alessandra Troncarelli insieme al consigliere regionale, Enrico Panunzi.

“L’emergenza sanitaria ci ha insegnato ad essere concreti: poche chiacchiere, tanti fatti – prosegue l’ass. D’Amato -, altrimenti non saremmo stati in grado di difendere i nostri cittadini. Il Lazio è stata la prima Regione ad agire in diversi fronti, la prima ad avere i casi di positività…ora abbiamo le cure e i vaccini adeguati a vedere la luce in fondo al tunnel. Oggi il Lazio è visto come un modello per le altre Regioni e il nostro lavoro per migliorare l’assistenza territoriale ospedaliera è in continua crescita”.
La candidata Troncarelli ricorda il periodo dell’emergenza vissuta insieme all’ass. D’Amato paragonandolo al lavoro di squadra sul territorio di Viterbo. “239 candidati che si stanno impegnando per dare il loro contributo, ognuno di loro si sta muovendo per arrivare alla guida di questa città. Stiamo sul pezzo e lo dimostra anche l’assidua presenza della Regione nel territorio. Siamo qui per raccontare quello che abbiamo fatto e quello che faremo”.

Giunti quasi al termine di questa campagna elettorale la candidata sottolinea l’importanza di restituire dignità alla città di Viterbo. “Ascoltiamo i cittadini e le loro esigenze svolgendo un lavoro che possa portare a risultati concreti- prosegue la candidata -, un ‘sì’ o un ‘no’ può cambiare la vita di una persona. Puntiamo sulla prevenzione e l’integrazione sociosanitaria: i servizi essenziali per i cittadini. Attraverso il principio di concertazione e lo spirito di squadra siamo, in parte, usciti da questa emergenza sanitaria. Rafforzeremo ancor di più la sanità attraverso la filiera istituzionale”.

Anche il consigliere regionale Panunzi rammenta le azioni svolte finora, ricordando anche l’apertura del nuovo ospedale ad Acquapendente. “Noi abbiamo i numeri come testimonianza del lavoro svolto. L’ospedale di Belcolle si presta a diventare Dea d secondo livello ma la prima cosa da fare sarà potenziare la macchina amministrativa, altrimenti i progetti non verranno mai realizzati, è inutile creare strutture se poi non assumiamo gli operatori. Mancano pochi giorni, abbiamo fatto un lavoro che andrà oltre la campagna elettorale. Se riuscissimo a distinguere i fatti reali dalla propaganda questo Paese sarebbe diverso”, conclude.
