ANNO 16 n° 272
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Alessio Ciucci, quando la miscelazione fa comunicare i timidi
Il giovane č in lizza per il premio di Bartender dell'anno

VITERBO - Alessio Ciucci è una persona innamorata del suo lavoro. E' grazie a questa passione che ha superato le difficoltà, causate anche da questo periodo.

''Ho sempre lavorato a contatto con il pubblico, prima di intraprendere questa strada davo una mano ai miei genitori al mercato di San Faustino. Poi, dopo aver risposto ad un annuncio di lavoro mi sono ritrovato a lavorare presso la sala colazioni di un noto hotel a Viterbo, è stato “amore a prima vista”, mi piaceva preparare caffè, cappuccini e parlare con gli ospiti. Certo, ho avuto momenti di difficoltà, visto l’inesperienza, però ricordo quel periodo con affetto.

Poi dopo anni di lavori occasionali di sala, mi sono ritrovato a lavorare al Revival Coffè bar (il bar del Carmine), dove ho imparato due cose:stare dietro un bancone e non smettere mai di migliorarsi. A loro ancora oggi il mio grazie.

Per quanto riguarda la miscelazione, ho cominciato a miscelare nel 2016 in un noto bar a Viterbo e mi ritrovai per caso ad occupare la postazione dell’american bar. In quella serata ho servito diversi “negroni” e ho riscontrato tante recensioni positive ed entusiaste. Mi sono così reso conto che era il mio posto del mondo,ed ho cominciato a studiare il bartending facendo corsi (qui devo ringraziare la New world academy), lavorando in giro per locali, facendo cocktail competition e conoscendo tante realtà diverse. Oggi posso dire che riesco a “comunicare” con la miscelazione, visto che sono stato sempre molto timido.'

Mantiene i piedi per terra Alessio, anche dopo la nomina, ed è più che soddisfatto delle nomine che ha ottenuto il resort dove lavora (Bar d’albergo, hotel rivelazione e bar team).

''Ritengo questo mestiere un lavoro di squadra; a dirla tutta non volevo neanche candidarmi, ma il direttore dell’albergo dove lavoro mi disse di provarci ugualmente e gli ho dato retta. Ritrovare il nome del locale dove lavori e il proprio in mezzo ad altre persone e locali affermati a livello nazionale, gente che stimo e apprezzo, mi ha dato un senso di felicità, quasi sono rimasto incredulo, dalla serie 'che ci sta a fa il mio nome là in mezzo?'; successivamente ho girato il link agli amici, ai colleghi, ai partenti e alla mia compagna per condividere questo momento e anche farmi votare. Col senno di poi mi sono posto, come obiettivo per il futuro, di rimanere in quella cerchia di professionisti e lavorare sodo per togliermi altre soddisfazioni a titolo personale e al locale dove lavoro e toglierle a chi ha puntato su di me''.

Parlando di cocktail,la sua specialità, Alessio afferma che ''Apprezzo ogni singolo drink, perché ognuno ha qualcosa da raccontare. Se dobbiamo scegliere un drink IBA (la lista ufficiale dei cocktail),per il 2020 sceglierei il Bloody Mary, perché il cocktail è ispirato a Maria I d’Inghilterra, soprannominata Maria la sanguinaria: il suo storytelling lo accosto al 2020; il cocktail è molto buono a chi piace il succo di pomodoro, ma per 'sbagliarlo' ci vuole davvero poco…''.

Infine un augurio per il nuovo anno ''Mi auguro che il 2021 sia un Corpse Reviver, letteralmente tradotto significa “resuscita morti”: (ce ne sono due versioni: una a base brandy e una a base gin), sperando nella resurrezione del settore dell’ospitalià''.




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