

VITERBO - Quando si arbitra una finale vuole dire che si stanno salendo le scale per arrivare all'olimpo delle giacchette nere. Sta capitando a Matteo Centi, arbitro della sezione Aia di Viterbo, che sabato 17 maggio dirigerà la finale della Coppa Italia di Promozione tra Guidonia Montecelio e Cre.Cas. allo stadio Fausto Cecconi di Monterotondo. Una designazione di prestigio per il giovane fischietto, che gara dopo gara è cresciuto e si è meritato questo riconoscimento. Centi è un ragazzo abituato a vivere nel mondo dello sport: da piccolo faceva atletica leggera, specialità lancio del disco. E già allora era un eccellente discobolo, tanto da meritarsi la convocazione in Nazionale. Poi ha deciso di smettere, ma di restare comunque nell'ambito agonistico. E a conti fatti la scelta è stata giusta. In questa stagione Matteo Centi è stato chiamato a dirigere l'amichevole al Rocchi tra Viterbese e Grosseto e davanti ad oltre 2000 spettatori si è dimostrato preparato ed attento, per nulla emozionato. E la sua preparazione deriva da una lunga gavetta nelle gare del settore giovanile poi nelle categorie regionali. Tante partite in Seconda e Prima categoria che lo hanno visto sempre protagonista, fatto raro per un arbitro. La sua freschezza atletica e la giovane età lo hanno portato nel 2010 a partecipare al progetto dell'Aia denominato 'Talent e Mentor', per cui un giovane arbitro viene affiancato da un osservatore esperto che lo segue assiduamente nel processo di crescita. Nel 2012 le sue doti e le sue qualità non sono sfuggite all'Aia regionale che lo ha inserito nell'organico di Eccellenza e adesso Centi è pronto a grande salto verso il calcio nazionale. Questo è stato l'anno della consacrazione: i dirigenti del settore arbitrale regionale gli hanno affidato sempre gare complicate tra squadre che lottavano per la promozione nelle categorie superiori: è il segno di grande fiducia. A marzo ha diretto il delicato derby tra Caninese e Montefiascone, fatto unico che un viterbese potesse arbitrare due squadre della Tuscia. Poi la Nazionale, l'amichevole tra i giovani chiamati dal commissario tecnico Cesare Prandelli per uno stage in vista degli appuntamenti futuri. Quindi una stagione in crescendo che culmina con questa designazione: la finale di Coppa Italia di Promozione che fa slittare i play off di categoria di una domenica. E allora tutti a fare il tifo per un viterbese che dirige una delicatissima partita: sembra singolare, ma talvolta si può anche sostenere un arbitro. In bocca al lupo, Matteo.