


CIVITA CASTELLANA - Sono stati avviati nei giorni scorsi gli interventi di restauro e valorizzazione del pavimento cosmatesco della cattedrale di Santa Maria Maggiore di Civita Castellana. Una équipe di restauratori, sotto l’egida della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, è al lavoro in questi giorni per ridare nuova vita al celebre pavimento della cattedrale, preservandone i materiali e le caratteristiche decorative e restituendone l’originaria leggibilità e bellezza.
Il pavimento rappresenta una delle testimonianze più significative dell’arte cosmatesca, la raffinata tecnica decorativa sviluppatasi a Roma e nel Lazio tra il XII e il XIII secolo, caratterizzata dall’impiego di marmi policromi e tessere di pietra disposte secondo elaborati motivi geometrici.
La sua origine è legata proprio alla tradizione delle maestranze cosmatesche attive nel Medioevo nell’Italia centrale. Il pavimento della Cattedrale di Santa Maria Maggiore risale al XIII secolo e costituisce una preziosa testimonianza della diffusione di questa particolare arte decorativa anche nel territorio della Tuscia. La denominazione “cosmatesco” deriva dalle famiglie di marmorari romani, in particolare dai Cosmati, che tra il XII e il XIII secolo realizzarono pavimenti e arredi liturgici di grande raffinatezza in numerose chiese dell’Italia centrale.

L’avvio del cantiere è stato accolto con entusiasmo e gratitudine dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Danilo Corazza, che sottolinea l’importanza dell’intervento per la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale della città: 'Un intervento di straordinaria importanza per la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale», sottolinea l’Amministrazione, evidenziando il valore del lavoro curato dalla Soprintendenza. «Questo prezioso capolavoro del XIII secolo rappresenta un simbolo identitario di inestimabile valore per Civita Castellana e per l’intera comunità'.
L’Amministrazione Comunale ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento alla Soprintendenza e a tutte le maestranze impegnate nel cantiere, per il lavoro e la professionalità messi in campo nell’opera di conservazione.
Al termine degli interventi, il pavimento potrà essere nuovamente ammirato nella sua rinnovata leggibilità, consentendo alla comunità e ai visitatori di riscoprire uno dei tesori più importanti della Cattedrale di Santa Maria Maggiore e del patrimonio storico-artistico di Civita Castellana.