ANNO 16 n° 272
Al via anche nella Tuscia la stagione dei saldi
Adoc stima una flessione della spesa del 3%, per Peparello (Confesercenti) vanno cambiate le regole

VITERBO - Con la speranza di fare buoni affari gli uni, e di riequilibrare le perdite gli altri, per consumatori e negozianti parte oggi, carica di aspettative, la stagione dei saldi.

Per l'Adoc l'aumento di benzina, gas e rate dei mutui, farà diminuire la spesa delle famiglie anche nella Tuscia.

L'associazione dei consumatori stima una flessione del 3% rispetto all'anno scorso e dice che in media si spenderanno dalle 133 alle 200 euro a persona.

Di conseguenza anche per i commercianti rimasti aperti (oltre 110.00 hanno chiuso nel primo trimestre, in Italia) che speravano di rifarsi dei mancati introiti degli anni precedenti e di rientrare degli alti costi energetici,non sembrano profilarsi buoni guadagni.

Per Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo: ''C'è grande attesa anche nella provincia di Viterbo. Purtroppo, quella delle vendite con sconto e anche sottocosto è diventata pratica commerciale diffusissima, con cui si cercano di mantenere i volumi perduti in questi anni di difficoltà. La pratica, però, di fatto penalizza le attività meno strutturate che non possono competere contro campagne promozionali così aggressive. Ma per i saldi tradizionali i consumatori da sempre premiano i negozi di vicinato dei quali possono verificare la veridicità dell'offerta.

Infatti, la spinta del marketing verso pre-saldi, vendite private e promozioni speciali, a nostro avviso - spiega Peparello - disorienta e riduce le tutele degli stessi consumatori, inducendoli a confondere le vendite promozionali con i saldi di fine stagione. Che sono un evento commerciale del tutto diverso: i saldi, infatti, si applicano solo a prodotti che abbiano una stagionalità, come abbigliamento e accessori moda, seguendo una disciplina giuridica complessa che va dalla comunicazione preventiva dell'inizio delle vendite di fine stagione all'obbligo del doppio prezzo in cartellino. Dobbiamo fermare la confusione - conclude il presidente di Confesercenti Viterbo - bisogna rivedere le regole per garantire sconti trasparenti ai consumatori e tutela della concorrenza, anche avvicinando di più la data di partenza delle vendite alla fine reale della stagione''.

 




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