ANNO 16 n° 275
Al Due Righe Book Bar incontro con Ricci
Sabato 11 maggio incontro del candidato del Pd con i giovani

VITERBO - Un aperitivo con Alvaro Ricci. L’appuntamento è fissato per sabato 11 maggio presso il Due Righe Book Bar (via Pietra di Pesce, vicino piazza San Carluccio). Dalle 11,30 il candidato del Partito Democratico, a sostegno della candidatura a sindaco di Leonardo Michelini, incontra i giovani viterbesi per un confronto sui temi centrali per il rilancio e lo sviluppo di Viterbo.

“Questo appuntamento, aperto a tutti, mi sta molto a cuore perché non l’ho convocato in prima persona – dichiara Ricci -. Sono stato chiamato da un gruppo di ragazzi a incontrarli e gli stessi hanno pensato di diffondere l’invito a tutti i cittadini. Sono segnali positivi, di soddisfazione personale ma anche di buon auspicio per l’importante sfida elettorale che andiamo ad affrontare. Sono convinto – prosegue Ricci – che Viterbo abbia bisogno di un cambiamento. Michelini rappresenta la scelta giusta, capace di aggregare e di organizzare una squadra che, se i viterbesi vorranno, è chiamata a un compito duro quanto stimolante”.

La città esce da cinque anni di abbandono nei quali in tanti si sono chiesti se sia stata realmente amministrata, e il degrado non è soltanto nelle strade e nelle piazze, ma anche nel tessuto sociale, in quello economico – lacerato dalle mille occasioni buttate al vento – e nella mentalità. “Magari non tutto può essere imputato a Marini – precisa Ricci – diciamo che è fisiologico un crollo delle prestazioni dopo tanti anni di amministrazione monocolore. Comunque quello che ci interessa è parlare insieme della città, per trovare soluzioni ai problemi e per individuare problematiche che magari ci sfuggono”.

Ricci si è battuto, nella veste di vicecapogruppo del Pd in Consiglio Comunale, negli ultimi cinque anni contrastando le politiche sbagliate della giunta Marini. Da ricordare il caso Itet, dove l’opposizione è riuscita a spaccare la maggioranza scongiurando decisioni che rischiavano di compromettere lo sviluppo della Viterbo termale e di assegnare alla cementificazione selvaggia le pendici della Palanzana. Un’opposizione dunque capace di essere dura e determinata, ma anche di giocare un ruolo propositivo per la città.




Facebook Twitter Rss