ANNO 16 n° 275
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''Al cimitero c'č scarsa manutenzione''
Secchioni stracolmi, ferraglie abbandonate e sporcizia

VITERBO - Al cimitero San Lazzaro di Viterbo c’è scarsa manutenzione. Lo dimostrano le foto che sono scattate da un lettore proprio in questi giorni. Alla nostra redazione è infatti arrivata più di una segnalazione con fotografie allegate a testimonianza del degrado in cui versa il cimitero monumentale cittadino.

Secchioni stracolmi di fiori secchi, vasi, lumini rotti, bottiglie vuote e buste nere dell’immondizia. Rifiuti anche abbandonati accanto ai cassonetti per la mancanza di spazio. Tubi di ferro e lastre “dimenticati” e appoggiati alle tombe. Addirittura cartelli che indicano la via buttati a terra chissà da quanto tempo. Per non parlare poi dei marciapiedi che conducono alle tombe a muro che sono distrutti e a elevato rischio caduta: “Sono soprattutto gli anziani a frequentare il cimitero – scrive il lettore –, se ne dovrebbe tener conto. Invece pedane e marciapiedi per arrivare alle tombe a muro sono diventate barriere”.

E poi c’è il problema gatti randagi, con tutte le conseguenze del caso. In primis gli escrementi. Non è difficile poi imbattersi, tra una lapide e l’altra, in piattini in fila con le crocchette per i gatti. Uno spettacolo poco gradevole, specie per l’odore nauseante. “Al San Lazzaro ormai abitano vere e proprie colonie di felini – continua nella lettera - , eppure il regolamento vieta l’ingresso ai visitatori con cani al seguito. D’accordo che è impossibile impedirlo agli animali randagi, ma forse ci vorrebbero più controlli verso chi è così sensibile da lasciar loro da mangiare. In questo modo si eviterebbe che aumentino a dismisura questi ospiti poco educati”.

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