

di Fabio Tornatore

VITERBO - Parere negativo dalla Regione Lazio per un impianto agrivoltaico previsto a Vetralla, nei pressi del sito archeologico di Norchia, la 'Petra d'Italia'.
Il vento sembra cambiato nel settore degli investimenti in Fonti Energetiche Rinnovabili sul territorio della Tuscia: un altro parere negativo dall'Ente regionale dunque. Il diniego della Regione è per la compatibilità ambientale. L'impianto in questione prevedeva 35 mila pannelli di agrivoltaico su un'estensione di 27,1 ettari.

'Elevato potenziale archeologico' secondo quanto espresso dalla Soprintendenza paesaggistica e archeologica, trovandosi nelle immediate vicinanze dell'area archeologica di Norchia, e all'intersezione delle antiche vie Clodia e Cassia. L'area è da tempo al centro dell'interesse di numerosi studiosi, anche con ricerche di università straniere.