ANNO 16 n° 272
Agricoltori: si apre una nuova settimana di proteste
Il ministro Lollobrigida: ''Il Governo Meloni č dalla loro parte, folli le scelte Ue''

VITERBO - Si apre una nuova settimana di proteste per gli agricoltori che da giorni stanno facendo le loro rivendicazioni. Nella giornata di sabato l'agitazione ha avuto la sua massima espressione con il blocco, da parte dei trattori, del casello autostradale di Orte che ha creato diversi disagi al traffico ma ha anche richiamato l'attenzione dei media nazionali sugli agricoltori della Tuscia. Nuova manifestazione anche ieri, sempre a Orte. La protesta sta interessando diverse zone d'Italia.

Molteplici i motivi dell'agitazione: l’aumento dei prezzi delle materie, il cibo sintetico, la tassazione. Gli agricoltori chiedono, tra l'altro, l’annullamento dell’esenzione Irpef e la riduzione dei premi Pac e sul possibile allineamento alle politiche agricole europee per tutelare il comparto agricolo dal collasso economico.

Anche in questi giorni proseguiranno i presidi a Viterbo e a Orte in vista, pare, di una manifestazione che si starebbe organizzando su Roma. Ieri, intanto, il ministro dell'agricoltura Lollobrigida detto che: ''il governo Meloni è dalla parte degli agricoltori, senza se e senza ma. Se i problemi sono stati causati dalle scelte di Bruxelles, creare difficoltà ai nostri cittadini non ha molto senso. In Italia non c’è un governo da convincere come in altre nazioni. Siamo al fianco di chi intende lavorare per avere il giusto reddito e creare ricchezza per sé e la nazione. Le politiche dell’Unione Europea, avallate dai governi che ci hanno preceduto, sono state semplicemente folli''.




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