ANNO 16 n° 274
Aggressione in piazza del Sacrario Padre e figlio denunciati a piede libero
La vittima, un ambulante del Bangladesh, se la caverą con dieci giorni

'Non è chiaro se le lesioni riportate siano riconducibili ad arma da taglio o a ferite lacero-contuse'.

Questo il responso dei medici del nosocomio cittadino che, questa mattina, hanno preso in cura l'ambulante aggredito in piazza del Sacrario da un collega, dopo una discussione sulla postazione delle rispettive bancarelle.

Sulle prime, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Viterbo - giunti sul posto in tempi record - avevano riferito - dopo aver raccolto alcune testimonianze, che l'aggressore aveva sferrato due coltellate al rivale ed era stato arrestato.

I successivi accertamenti, però, hanno permesso di appurare il reale svolgimento dei fatti.

'In realtà gli aggressori sono due - hanno spiegato - Si tratta di padre e figlio (rispettivamente di 42 e 19 anni, di origini campane ma residenti a Vetralla, ndr)'.

Non è ancora chiaro, inoltre, se la vittima (un cittadino del Bangladesh, 43enne) sia stato accoltellato o soltanto picchiato (non che sia poca cosa, per carità). 'I sanitari (che gli hanno assegnato dieci giorni di prognosi, ndr) non hanno potuto constatarlo con certezza', hanno riferito e, del resto, lo straniero, portato al Comando di via de Lellis per la denuncia, non ha saputo confermare il modus dell'aggressione. 

'Padre e figlio - hanno concluso i militari - sono stati denunciati  in concorso per lesioni personali in concorso'.



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