ANNO 16 n° 274
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Affondo della Frontini
contro il Pdl
Ieri l'investitura ufficiale come candidata sindaco per ''Viterbo 2020''

VITERBO – (roc) L’Associazione ‘’Viterbo 2020’’ sarà in campo per le elezioni comunali di maggio e Chiara Frontini sarà il candidato sindaco. Di più la giovane pasionaria viterbese non vuole dire: non dice dove si collocherà nella frastagliate schiere che marciano verso Palazzo dei Priori, e neanche chi eventualmente appoggerà in un eventuale ballottaggio.

Anche se la parola, ballottaggio appunto, pare attualmente assente dal vocabolario della Frontini che in un suo recente video di presentazione ha spronato il suo ‘’popolo’’ a credere fino in fondo ad una vittoria al primo turno.

Un video dove peraltro la giovane candidata, pur non avendo bisogno, per età e avvenenza, della famosa calza davanti alla telecamera, di berlusconiana memoria, è sembrata attingere a piene mani dal recinto faunistico-politico abitato da grilli e caimani. La viterbese ha incontrato i cittadini in carne e ossa, ha fatto gli onori di casa, ha esposto le sue idee ed ha ascoltato, a sua volta, idee, proposte, suggerimenti e consigli.

Certo, il linguaggio è nuovo, snello, concreto. Moderno, si direbbe. E così il locale dove si è svolto l’incontro (non grandissimo ma pieno, pienissimo) non è la sede ma la Home di ‘’Viterbo 2020’’, il programma non è più un programma ma una ‘’piattaforma partecipata svuotata dalle ideologie e riempita di idee’’. Perfino il buffet, servito, questo sì, canonicamente alla fine dell’incontro, è un ‘’buffet modulare’’, ovvero ce n’è per tutti, anche per quelli che arrivano ai tavoli dopo 20 minuti di fila. Qualcuno, sdrammatizzando, dice anche dopo 2020 minuti.

'‘Ho lavorato per 9 mesi – dice la Frontini, riferendosi alla sua breve esperienza come assessore comunale - in una giunta refrattaria ad ogni proposta, con una maggioranza senza spessore, senza idee, senza né progetti per il futuro, né la capacità di risolvere i problemi nell'immediato (basta ricordare la nevicata dello scorso anno), indecisa, titubante, frammentata da una guerra fra bande, personalismi clientele e tutto quello che di peggio c'è nella partitocrazia. Quella giunta, questa giunta, è l'esempio lampante di un fallimento di un sistema’’.

‘’Era necessario – continua - rinnovare una classe dirigente obsoleta e stantia. Così, grave atto di lesa maestà, espressi pubblicamente la mia opinione, che non è solo mia ma sicuramente di tutti quello che stanno qui dentro e di gran parte di quelli che stanno là fuori: serve rinnovamento, basta scaldapoltrone, basta rendite di posizione, basta vedere le stesse facce da 20 anni, costoro che oggi si presentano con la veste bianca del battesimo, come se noi fossimo tutti scemi e non capissimo che sono loro i diretti responsabili della situazione in cui ci troviamo oggi’’.

Poi una serie di testimonianze a supporto delle idee dell’associazione e della candidata sindaco.

‘’Quelle di stasera – ha detto ancora la Frontini – sono solo pillole della nostra piattaforma partecipata. Ora continueremo gli incontri con i cittadini in tutta la città’’.

‘’Oggi – ha concluso dopo l’investitura ufficiale - è l'inizio di una storia nuova, di una nuova luce e di tanta voglia di fare per la nostra città: una città in cammino sulle gambe di una giovane donna’’.




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