ANNO 16 n° 275
Afesopsit lancia nuovo allarme: ''Situazione sempre pił drammatica''
Chiesto altro incontro al Prefetto

VITERBO - L’Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit) torna a chiedere un incontro con il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero visto l'aggravarsi della situazione dell’assistenza psichiatrica nell Viterbese.

''Chiediamo al prefetto un incontro per illustrare dettagliatamente la drammatica situazione attuale e sollecitare un intervento prefettizio che favorisca la responsabilizzazione e l’azione di tutte le istituzione variamente competenti - ha dichiarato il presidente Vito Ferrante - per la realizzazione di tutti gli atti e provvedimenti necessari affinché i servizi pubblici dispongano del personale, delle strutture e delle risorse indispensabili allo svolgimento delle attività previste per garantire assistenza adeguata a tutte le persone che ne hanno bisogno''.

Queste le più gravi criticità:

- Personale: ''Il 31 dicembre 2012 scadranno i contratti degli operatori assunti a tempo determinato. E' assolutamente indispensabile intervenire poiché si rischia una vera e propria interruzione di pubblico servizio; sembra inoltre che non si stia provvedendo alla temporanea sostituzione del personale che va in maternità (è a tutti evidente la gravità ed inammissibilità di tale mancata sostituzione); laddove si manifestano carenze di personale sembra si stia sopperendo spostando operatori da un distretto all’altro con gli ovvi conseguenti disagi (interruzione della continuità terapeutica, sofferenza degli assistiti che vengono privati degli operatori di riferimento); come già segnalato nel nostro precedente documento dello scorso gennaio, la situazione del personale è resa tragica dal mancato turn-over, conseguenza della politica di tagli dei finanziamenti alla sanità pubblica''.

Strutture: ''Come già più volte messo in rilievo, occorre un potenziamento della strutture logistiche e delle risorse tecniche; sembra invece che si proceda verso riduzioni e/o ridislocazioni determinate non dal criterio del miglioramento del servizio ma da politiche di presunto “risparmio” (che in realtà si traducono in ulteriori tagli e conseguenti disagi)''.

Risorse: ''La Regione Lazio sta procedendo da mesi nella direzione di tagli progressivi che stanno mettendo in discussione il diritto alla salute e all’assistenza, diritti garantiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana; occorre invece un impegno adeguato così come previsto dalla legislazione vigente affinché i servizi pubblici assistano e non abbandonino gli utenti''.




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