ANNO 16 n° 275
Foto successiva
Adescavano ragazze per farle prostituire: 4 arresti
Polizia e carabinieri scoprono banda criminale che sfruttava minorenni

VITERBO - Adescavano ragazze in Romania con la promessa di un lavoro onesto in Italia, ma una volta varcati i confini nazionali sequestravano documenti e cellulari e le costringevano a prostituirsi. E' questo il terribile quadro scoperto dai carabinieri della compagnia di Montefiascone, comandati dal tenente Marco Angeli, e dalla Squadra Mobile di Viterbo, coordinata da Fabio Zampaglione, che ha permesso di arrestare quattro persone, due romene e due italiane, che a Perugia avevano creato una vera e propria associazione a delinquere, sfruttando la prostituzione, anche quella minorile.

L'operazione ''Hot line 2'' è scaturita da un filone di indagine che aveva riguardato Viterbo e San Lorenzo Nuovo nei mesi scorsi e che ha permesso di scoprire l'organizzazione criminale che operava fra Perugia e la Romania, bloccandola sul nascere.

Lo scorso maggio, infatti, finì in manette un 51enne di San Lorenzo Nuovo, R. B., che venne arrestato per sfruttamento della prostituzione, dal momento che nell’albergo di cui era proprietario ospitava giovani donne per farle prostituire. Attività che fece svolgere anche in vari appartamenti sparsi per Viterbo, insieme ad altri due complici

R.B. era in contatto con il capo dell’organizzazione criminale perugina, un pregiudicato di 40 anni di Magione, R.L., che lo scorso 2 marzo, dopo mesi di intercettazioni telefoniche e ambientali e pedinamenti, è stato arrestato in flagranza di reato da carabinieri e polizia mentre con il suo intermediario romeno, D. M. di 31 anni, stava ''prendendo in custodia'' due giovani ragazze, una delle quali minorenne.

Nei mesi successivi, però, le indagini degli inquirenti, coordinate dal pm di Perugia Giuseppe Petrazzini, non si sono interrotte e hanno permesso di scovare gli altri due componenti dell’organizzazione criminale, che sono stati arrestati lo scorso 7 dicembre: si tratta di C.L., 40enne di Deruta (Pg), finanziatore del gruppo, e H.O. 31enne romeno, pregiudicato per il reato di sfruttamento della prostituzione.

Per tutti e quattro si sono così aperte le porte del carcere di Perugia, mentre le due ragazze portate con l’inganno in Italia, sono state affidate ai servizi sociali.

Facebook Twitter Rss