ANNO 16 n° 272
Addio a Ettore Cipriani, l'artigiano della bici
Se n'č andato a 86 anni. I funerali si sono svolti a Santa Barbara

Riceviamo e pubblichiamo da Gianni Tassi

VITERBO - Ettore Cipriani, ma per gli amici era Etterino. Lo hanno conosciuto due generazioni di ciclisti viterbesi. Il meccanico, anzi l'artigiano delle due ruote, burbero ma sincero, che per tanti anni con le sue abili mani e il suo ingegno ha assistito e riparato lo strumento degli appassionati che si rivolgevano a lui provenienti da ogni parte della Tuscia. Prima da Bici Ranaldi, poi all'officina di via Delle Maestre quindi in quella del Gruppo Ciclistico Viterbese e del Mountain Bike Viterbo in via Vico Squarano, dove è rimasto fino al 2006. Poi la malattia e l'addio agli arnesi del mestiere.

Se ne è andato a 86 anni, in silenzio, discreto come è sempre stato lasciando un vuoto incolmabile. Stroncato da un male lento e inesorabile. Da tempo era ricoverato a Villa Immacolata e ormai in pochi lo andavano a trovare ma di lui se ne continuava a parlare ogniqualvolta tornava alla mente il ciclismo viterbese dal dopoguerra fino ai primi anni del 2000. 

Ai funerali, svoltisi sabato mattina nella chiesa della parrocchia di Santa Barbara in forma semplice (d'altro canto lui stesso usava dire ''quando morirò li soldi pel funerale magnateveli e beveteveli'') c'erano i parenti ma anche tanti amici che con lui hanno condiviso la passione per la bicicletta. I ciclisti viterbesi, soprattutto quelli della vecchia guardia, non lo dimenticheranno.




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