ANNO 16 n° 274
Acquisti beni durevoli
in picchiata del 17%
Nella Tuscia il peggior andamento del Lazio, dove il calo č del -12,2%

VITERBO - La crisi economica morde nel Viterbese più che nel resto del Lazio. Nel 2012, infatti, il reddito annuo procapite in provincia è sceso del 2,7%, mentre nel resto del Lazio il calo è stato del 2,5 (un po' superiore a quello nazionale, attestato al -2,3%). Un andamento negativo, quello della Tuscia, dovuto in primo luogo al calo del reddito medio locale, sceso tra i 17.700 e i 18mila euro, contro i 18.807 della media regionale.

Le minori entrate locali hanno pesato notevolmente sulla spesa familiare in genere e sull'acquisto dei cosidetti beni durevoli (auto, vestiti, mobili, elettrodomestici eccetera) in particolare. Se nel Lazio le spese per i beni durevoli sono scese del 12,2%, meno che a livello nazionale (-12,9%), a Viterbo e provincia si è registrato un vero e proprio tonfo: -17%. La più alta percentuale regionale e una delle più alte a livello nazionale. E' quanto emerge dall'Osservatorio Findomestic sul consumo di beni durevoli nel Lazio presentato ieri a Roma.

La spesa complessiva per i beni durevoli nella Regione, nel 2012, è stata di 5,290 miliardi di euro (-12,2%) su un totale nazionale di circa 53 miliardi. Particolarmente penalizzati - si legge nel rapporto - sono stati gli acquisti di auto (-1,2 miliardi con un -22,4% nel segmento del nuovo e 1,6 miliardi e un -13,3% in quello dell'usato), mentre aumenta l'acquisto di motoveicoli (208 milioni con un +15,5% rispetto al 2011), grazie anche al rinnovo del parco scooter da parte di Poste Italiane. Anche in questa ''voce'' è il Viterbese a detenere la maglia nera: l'acquisto di auto nuove è infatti dimunuito del 24,3%, mentre quello delle auto usate, con un -13,9% è rimasto pressoché stabile. 

Andamento negativo, a livello locale, anche per la spesa dei mobili di casa. Se a livello regionale la flessione è stata del 6,5%, nella Tuscia il calo ha toccato quota -7,2%. Nel 2012 nel Lazio, ogni famiglia ha speso in mobili 597 euro, a Viterbo si è fermata a circa 540. In discesa, infine, l'acquisto degli elettrodomestici grandi e piccoli (-6,6% a livello regionale, -7,4% in provincia).

In linea con l'andamento regionale, invece, la spesa per l'informatica con un calo del 4%, pari a 200 milioni di euro (in Italia la contrazione media è stata dello 0,6%). La spesa media per l'hi-tech a famiglia nel Lazio è stata di 82 euro nel 2012, in linea con la media italiana (83 euro).




Facebook Twitter Rss