ANNO 16 n° 272
Acque nere scaricate a cielo aperto: odissea senza fine per il palazzo di Vitorchiano
Scaduto ''l'ultimatum'' del Comune, i lavori sono partiti e poi lo stop inspiegabile

VITORCHIANO - (M.D.L.) Sembra una vicenda senza fine quella del condominio di Vitorchiano “costretto” dal Comune a giugno scorso, a tre mesi dalla prima segnalazione, a mettersi in regola con gli scarichi fognari.

Era metà giugno quando l'Amministrazione aveva emesso un'ordinanza con cui imponeva ai condomini che scaricavano le acque scure e liquami all'aperto di attaccarsi alla rete fognaria. Il Comune aveva dato 30 giorni di tempo per adempiere. A distanza di un mese e mezzo da quell'ordinanza siamo andati a sentire com'è la situazione.

''Il problema non è ancora risolto'' dice Adriano Andreola, compagno della proprietaria di uno degli appartamenti, che ancora non è riuscita ad andare ad abitare in quella casa proprio per il problema degli scarichi a cielo aperto. ''Abbiamo fatto una riunione di condominio in cui l'amministratore ci ha presentato un preventivo che alla fine abbiamo accettato – racconta Andreola - nel frattempo, tre condomini hanno provveduto in maniera autonoma a staccarsi e ad allacciarsi a una rete fognaria approfittando di una pendenza. Noi ed altri invece, dobbiamo ricorrere ad un sistema con le pompe''. Per i tre condomini i costi sono lievitati con il rischio che allo scadere del termine fissato dall'ordinanza i lavori non sarebbero partiti. ''Abbiamo quindi dovuto accettare di andare avanti nonostante i costi elevati'' rivela Andreola. I lavori sono partiti a fine luglio ma anche qui si è verificato l'ennesimo ''intoppo''. ''Aperto il cantiere e fatto uno scavo all'altezza della cantina di uno dei tre appartamenti - spiega ancora Adriano Andreola - i lavori si sono inspiegabilmente fermati''. Nonostante la richiesta di spiegazioni e i solleciti all’amministratore di condominio, al momento - a detta del condomino - non si sa né quando ripartiranno né il motivo dello stop. A nulla è valsa la sollecitazione al Comune a interessarsi della vicenda. Andreola lamenta, a tal proposito, il disinteresse generale verso una questione che, prima di essere un fatto privato, è una questione che impatta sulla salute pubblica. ''Non dimentichiamoci – sottolinea – che l'immobile non si trova in aperta campagna ma a pochi passi dalla piazza principale del paese dove si svolgono anche importanti manifestazioni che richiamano gente''.




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