ANNO 16 n° 274
Foto precedente
Foto successiva
Acqua termale, verso la chiusura delle Zitelle. Partite le indagini geofisiche
Concluso il monitoraggio su pozzo ex Itet, verifiche in corso su quello vicino in area privata. Approvato dalla Regione primo stralcio dei lavori

VITERBO - (sim. lup.) - Sono iniziate nei giorni scorsi le indagini geofisiche nell’area della concessione mineraria ''Zitelle'', preliminari ai lavori di ricondizionamento dei pozzi alimentati dall'omonima sorgente termale. Obiettivo del Comune è quello di valutare e prevenire eventuali rischi in corso d'opera. Solo nel momento in cui le verifiche si saranno concluse e dalla analisi dei dati raccolti non dovessero emergere particolari criticità, come sembra al momento, allora potrà calare una volta per tutte la saracinesca sul flusso d’acqua che da anni si disperde nei campi al ritmo di 12-14 litri al secondo. Dalla Regione intanto è arrivato il via libera al primo stralcio dei lavori.

Le attività di monitoraggio hanno interessato finora il pozzo principale all’interno della parte pubblica della concessione e tutto l'areale. Si proseguirà ora con un approfondimento di indagine sul pozzo che si trova su terreno privato, a circa 50-70 metri di distanza, ma sempre all’interno del perimetro della concessione mineraria. Nulla viene lasciato al caso. Si parla di acqua termominerale con fuoriuscita di gas ad alte temperature, di conseguenza tutte le attività vanno svolte con indagini preliminari sia dirette che indirette. Approfondire per agire nella maniera più puntuale possibile. Le operazioni condotte finora non avrebbero comunque segnalato particolari problematiche. 

Il senso generale dell’operazione è noto. L’auspicio è che il ricondizionamento del pozzo possa riportare in falda l’acqua che ora viene dispersa nei campi. Arricchire il bacino termale sotterraneo, portando beneficio sia alle sorgenti pubbliche sia alle attività dei privati. Se sarà così lo scoprirermo in tempi relativamente brevi.




Facebook Twitter Rss