ANNO 16 n° 271
Acqua potabile, il Comitato di quartiere di San Pellegrino si mobilita
''Contro arsenico e contaminazioni, investire su nuovi impianti di potabilizzazione e sul potenziamento della rete idrica locale''

di Francesco Cozza Caposavi Vesmile

VITERBO -   Livelli alti di arsenico ed enterococchi nella rete idrica. Sulla contaminazione dell'acqua il Comitato di quartiere di San Pellegrino alza la voce chiedendo alla sindaca Frontini, alla giunta comunale e al consiglio comunale di Viterbo, al Presidente della Provincia, Romoli, e a tutti gli enti afferenti al sistema idrico locale ''di attivarsi immediatamente e senza esitazioni per garantire la sicurezza idrica della popolazione e difendere la sua salute''.

 ''Il diritto di avere sempre acqua disponibile e di avere una buona qualità dell'acqua da bere in sicurezza non sono più qualcosa di scontato - dice il Comitato - se non si investe e si rafforza l'impegno a migliorare e a mettere al sicuro il sistema idrico''.

Il problema è tornato d'attualità negli ultimi due mesi: a settembre il Comune ha emesso l'ordinanza di non potabilità per l'alta concentrazione di arsenico nell'area servita da Monte Jugo, a ottobre ne ha emessa un'altra per la concentrazione di enterococchi nella zona servita dalla fonte Respoglio- Settecannelle.

Il Comitato di San Pellegrino punta i riflettori in particolare sull'arsenico che ''se ingerito a piccole dosi da acqua e cibo, giorno dopo giorno - dice - può aumentare il rischio di tumori e di altre gravi malattie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie, diabete ed effetti negativi su esiti riproduttivi''.

''Allo stato attuale - ricorda il Comitato - la quota percentuale di arsenico nell'acqua è stata ridotta grazie alla messa in funzione di impianti di potabilizzazione. Ma quello che è stato introdotto non è abbastanza.

Le evidenze della ricerca medica e scientifica - aggiunge - ci dicono che bisogna abbassare ancora di più i valori dell'arsenico nell'acqua utilizzata nelle case e dalle aziende fino al livello zero. I mezzi tecnici per potenziare gli impianti di potabilizzazione ci sono e vanno adottati''.

Da qui la necessità di un cambio di passo. ''Per garantire una maggiore sicurezza per la salute della cittadinanza del Viterbese - aggiunge - occorre entrare in una nuova fase''. E annuncia che: ''il Comitato di quartiere San Pellegrino ha deciso di mobilitarsi in maniera permanente e straordinaria sui temi del diritto all'acqua e della sicurezza idrica con l'obiettivo Arsenico Zero nella rete idrica locale''.




Facebook Twitter Rss