ANNO 16 n° 275
Acqua non potabile?Da oggi puoi pagare la metą
Uno sconto del 50% in bolletta

Il tema più attuale di questo periodo è l’acqua pubblica e anche se ogni tanto qualcuno afferma il contrario è segno evidente che Civita Castellana eroga ai propri cittadini acqua non potabile o meglio con valori ben oltre la soglia stabilita per legge di arsenico. Altre sostanze meno 'famose' ma attualmente fuori soglia per le quali è stata chiesta una nuova deroga sono fluoro e borio.

Nonostante l’ Unione Europea abbia già concesso all’Italia tre deroghe, di cui l’ultima scaduta il 31/12/2012, per provvedere all’adeguamento dei valori ai limiti stabiliti dalla legge, ad oggi la situazione è ancora poco chiara.

L’acqua che esce dai nostri rubinetti non può essere utilizzata né per bere né per cucinare perché non salubre.

Finalmente oggi è possibile ottenere uno sconto del 50% sul costo della bolletta, oltre ad un rimborso forfettario per tutta l' acqua in bottiglia che i cittadini hanno dovuto acquistare e adoperare al posto di quella fornita dal servizio idrico. Negli ultimi due anni molte associazioni di cittadini hanno fatto valere le loro ragioni davanti al giudice ordinario che anche 'a causa della violazione delle regole di buona amministrazione' (TAR del Lazio sentenza n°664 del 2012) ha inevitabilmente emesso sentenze in favore dei suddetti cittadini attribuendo rimborsi fino a 1500 euro per persona oltre al dimezzamento di tutte le bollette fino a che l' acqua non tornerà ad essere davvero potabile. Sulla scia del TAR anche il giudice di pace di Viterbo Leonardo Colonnello ha emesso una sentenza in merito, sancendo di fatto la possibilità per ogni singolo cittadino di essere risarcito ( G.d.p. di Vt Sent. n-895/13 del 25/9/13)

Per essere chiari le nostre acque oggi sono gestite dai vari enti locali che operano su dei territori ben definiti (nel caso di Viterbo e provincia ATO1 ) i quali delegano poi la funzione operativa al gestore unico che nel nostro caso si chiama Talete SPA, della quale fanno parte quasi tutti i comuni in proporzione ai loro abitanti.

Segnaliamo inoltre che entro il 25 marzo dell’anno corrente la Regione ha l’obbligo di discutere una LIP (legge iniziativa popolare) formulata dal blog acquepubbliche.org che si oppone alla possibile privatizzazione dell' acqua altrimenti i cittadini potrebbero essere chiamati a esprimersi in merito con attraverso un referendum regionale

Invitiamo perciò la popolazione a rimanere aggiornata su questo scottante argomento e attivarsi per far valere i proprio diritti

Amici di Beppe Grillo- Civita Castellana




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