

FABRICA DI ROMA - Acqua non potabile a Fabrica di Roma, il sindaco Claudio Ricci chiede a Talete di abbassare la tariffa delle bollette. Nei giorni scorsi è partita dal palazzo comunale la richiesta indirizzata alla società idrica di valutare una riduzione della tariffa d'ambito applicata nelle ultime bollette fatturate. Il motivo è chiaro: 'Da oltre 13 anni - ha spiegato il primo cittadino - in maniera continuativa l'acqua erogata dall'acquedotto comunale non è mai stata potabile e il suo utilizzo per consumo umano è stato rintrodotto, purtroppo per una durata di circa 30 giorni, solo all'inizio di dicembre 2025. Dall'ingresso del Comune in Talete, avvenuto a novembre 2024, nulla è cambiato, l'acqua continua a non essere potabile seppur con la presenza di dearsenificatori che tuttavia non riescono a contenere l'alta percentuale di arsenico e floruri. Eppure - continua - la prima fatturazione per i consumi idrici relativi al periodo novembre 2024-giugno 2025, è stata effettuata a tariffa piena. Dato che gli importi fatturati a tariffa d'ambito piena per il consumo idrico costituiscono il corrispettivo di una prestazione contrattuale fornita nella sua interezza, abbiamo chiesto alla società la possibilità di un riequilibrio delle bollette da emettere o un conguaglio per quelle già emesse'.
Sebbene questa situazione rappresenti una peculiarità rispetto alla stragrande maggioranza dei comuni della Tuscia, la richiesta del primo cittadino: 'non vuole assumere nessuna nota polemica ne tantomento un attacco critico verso la società', ha tenuto a specificare Ricci.
Il comune di Fabrica di Roma è diviso in 4 settori territoriali, dove insistono 6 impianti di dearsenificazione. Mentre le fonti di captazione di Faleri, Parco Falisco e Quartaccio al momento non sembrano interessatedal problema, diversamente il centro cittadino soffre in maniera endemica di questa costante criticità. Per far fronte al problema il sindaco, insieme a Talete, ha previsto un piano di interventi nel breve periodo, tra cui l'escavazione di un nuovo pozzo da cui attingere acqua e risolvere magari in modo defintivo l'annoso problema della potabilità.