ANNO 16 n° 272
'Acqua e ambiente, portiamo le istanze del territorio in Regione'
Biondi e Cavalieri promuovono l'assemblea 'Territori bene comune' con i consiglieri regionali Novelli e Zeppieri

 

 

CIVITA CASTELLANA - L'acqua e l'ambiente al centro dell'incontro organizzato dal Movimento cinque stelle e Rifondazione comunista dal tema:'Territorio bene comune'-

L'evento, molto partecipato, si è tenuto sabato pomeriggio nella sala Pablo Neruda. Oltre ai consiglieri comunali Valerio Biondi e Yuri Cavalieri, hanno partecipato i consiglieri regionali Valerio Novelli e Alessandra Zeppieri, la responsabile nazionale ambiente di Rifondazione Elena Mazzoni, i rappresentanti dei comitati per l'acqua pubblica, del Biodistretto della via Amerina, delle associazioni degli agricoltori.

 

'Insieme - riferiscono Biondi e Cavalieri - abbiamo affrontato alcuni temi importanti come la difesa della gestione pubblica dell'acqua nel nostro territorio, la lotta contro l'apertura di nuove discariche a favore dell'utilizzo alternativo di cave dismesse, la contrarietà all'individuazione del deposito unico nazionale di scorie radioattive e il supporto alle eccellenze agricole nell'ottica della salvaguardia e valorizzazione del nostro territorio e dell'ambiente

Il tutto con lo spirito di rappresentare un'alternativa rispetto ai partiti tradizionali e di sistema sia di destra che di sinistra che, su molti temi, nostro malgrado, sono abili a trovare improbabili convergenze'.

 

L'impegno che i due rappresentanti locali, insieme alle associazioni intervenute, hanno chiesto al termine dell’assemblea ai consiglieri regionali è stato quello di farsi portavoce delle istanze del territorio, sollecitare la giunta regionale a dare attuazione alla legge 5/2014, per l'acqua pubblica, da troppi anni tenuta nel cassetto, nonché sollecitare la rimozione degli ostacoli normativi che impediscono l’utilizzo delle cave dismesse per finalità come la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile, impianti sportivi e ricreativi, sottraendole così alla tentazione di trasformarle in discariche per rifiuti inerti.




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