ANNO 16 n° 272
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Acqua, per ora l'aumento della tariffa non passa
Prossima assemblea dei sindaci a metą gennaio. Attesa per una risposta sul finanziamento di 40 milioni. Non ce la beviamo: ''Stop grazie a noi''

VITERBO - Acqua, la proposta di adeguamento straordinario delle tariffe proposto dalla Talete non passa. L’assemblea dei sindaci dell’Ato riunita stamattina a Palazzo Gentili ha deciso di rinviare ogni decisione in merito. Il prossimo appuntamento, ha detto il presidente Nocchi, è previsto per la metà di gennaio.

Al termine dell’incontro, iniziato con un’ora di ritardo rispetto all’orario fissato nella convocazione, l’assemblea ha votato un documento che prevede di subordinare l’efficacia degli aumenti tariffari per gli anni 2019-2023 (del +1,4 per cento per l’anno 2019 e gli aumenti tariffari del 9 per cento annui per il riequilibrio per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023) all’accesso al fondo perequativo di 40 milioni di euro per il salvataggio della società di via Romiti.

La votazione è arrivata dopo un lungo botta e risposta tra il sindaco di Bassano in Teverina, uno dei comuni commissariati dalla Regione e poi ''sospesi'' dal Tar. “Fino a che il tribunale non avrà espresso un giudizio è il Comune a decidere sulle tariffe dell’acqua e non un voto espresso in questa assemblea”, ha ripetuto più volte Romoli. Secca la risposta di Bossola: ''Ove i sindaci non deliberassero tariffe che non coprono i costi è punibile da corte dei conti''.

Al dibattito presente in rappresentanza del sindaco di Viterbo Arena, il consigliere Comunale Giulio Marini: ''Il Consiglio comunale di Viterbo ha adottato all’unanimità un odg che prevede il non aumento della tariffa per prossimi anni. Per quest’anno, non potremmo accettare nessun aumento della tariffa, salvo indicazioni diverse se potranno sorgere con piani industriali migliorativi della conduzione di Talete''.

Un no secco è arrivato invece dal sindaco di Soriano del Cimino, Fabio Menicacci, che subito dopo aver dichiarato la propria intenzione di voto ha abbandonato l’assemblea.

Tutti d'accordo infine sul fatto che Talete debba migliorare la propria comunicazione verso gli utenti, magari con l’apertura di sportelli presso le sedi dei Comuni, come sollecitato dal sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi.

''Se oggi non è stato votato l’aumento della tariffa dell’acqua è grazie al fatto che sono passate le delibere promosse dal comitato Non ce la beviamo nei maggiori comuni della provincia. I sindaci sono tenuti a rispettare quelle delibere e pertanto oggi non si è definito l’aumento richiesto da Bossola per quanto riguarda l’adeguamento delle tariffe. Cosa che invece nei precedenti anni, compreso l’ultimo in cui è stato fatto un aumento del 7,6 per cento è stato deciso all’interno dell’assemblea dei soci Talete senza passare per i consigli comunali. Ciò significa che la partecipazione democratica nei consigli comunali hanno avuto effetto'', affermano infine gli attivisti dei comitati per l’acqua pubblica.

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