ANNO 16 n° 274
Il comando provinciale della Guardia di Finanza
Accusati di frode da 4 milioni ''patteggiano'' un milione con il fisco
5 societą smascherate dalla Gdf

VITERBO - Un milione e 100mila euro in contanti: questa la somma che, al termine di una lunga e complessa trattativa, hanno accettato di versare all'Agenzia delle Entrate, a fronte di una frode da oltre 4 milioni di euro. Protagonisti della ''restituzione'' con relativo considerevole ''sconto'', 5 società e una ditta individuale specializzate nella costruzioni di infrastrutture ferroviari con sedi a Roma, Viterbo e Terni che, secondo gli accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza, si erano rese responsabili di frode fiscale ed emissione di fatture false. I loro legali rappresentanti sono stati denunciati anche per associazione a delinquere. Coinvolto anche il direttore di una emittente radiofonica romana, che aveva il compito di procurare i ''clienti'' al sodalizio, reperendoli tra gli imprenditori in difficoltà e per questo disposti a ''collaborare'' per ottenere un po' di denaro contante.

Al vertice dell'organizzazione, secondo le fiamme gialle, c'era un imprenditore viterbese che emetteva le fatture false, consentendo così alle altre società di far figurare nei loro bilanci spese mai avvenute, ridurre notevolmente gli utili e, quindi, pagare meno tasse. Una volta intascava le somme indicate nelle fatture le restituiva in nero ai suoi complici. In compenso si teneva sé il 50% dell'Iva.

Nel corso delle indagini fu applicato per la prima volta il cosiddetto ''sequestro preventivo per equivalente'', un provvedimento introdotto con la Legge Finanziaria del 2008 per impedire che le società sotto accusa di frode fiscale riuscissero a far sparire tutti i loro beni. Nell'aprile 2013 agli indagati furono così bloccati conti correnti per quasi 3 milioni di euro. Ora oltre un terzo è stato incassato dall'Agenzia delle Entrate. Ma il ''patteggiamento'' non eviterà gli indagati di finire sotto processo. Al massimo potranno ottenere uno sconto di pena e il dissequestro delle somme congelate.




Facebook Twitter Rss