ANNO 16 n° 274
Abusi su 12enne,
l'orco alla sbarra
L'uomo, amico dei genitori della ragazzina, si sarebbe approfittato di lei

VITERBO – Un carissimo amico di famiglia che, nel momento del bisogno, li aveva accolti in casa. Per la ragazzina che, all’epoca dei fatti, aveva dodici anni appena, avrebbe dovuto essere uno zio. E, invece, ben presto si sarebbe trasformato nell’orco cattivo. Almeno così sostiene la pubblica accusa, rappresentata dal sostituto Renzo Petroselli.

A denunciare l’uomo, che adesso deve rispondere di atti sessuali con minorenni, era stato il padre della vittima, che ieri mattina ha deposto davanti al collegio dei giudici - composto dai giudici Gaetano Mautone, Rita Cialoni ed Eugenio Turco – ricostruendo la vicenda. “A causa di difficoltà economiche L.M. aveva ospitato la mia ex compagna, mia figlia e il suo nuovo marito per alcuni mesi in casa sua, mostrandosi sempre gentile e generoso”.

Poi, ad un certo punto, Ilaria (il nome è di fantasia), oggi sedicenne, inizia a comportarsi in maniera strana. “Pensavo che fosse un atteggiamento riconducibile all’età, al fatto che stava crescendo”. E, invece, la causa era un’altra ed Ilaria l’avrebbe confessata quattro anni dopo. “Solo poco dopo la morte della madre mia figlia si aprì, raccontandomi che una notte L.M. si era infilato nel suo letto appoggiandole le parti intime sulla schiena e tentando di abbassarle i pantaloni del pigiama”.

Dopo la testimonianza del padre, l’udienza è stata aggiornata al 9 aprile 2013, quando è prevista la deposizione dell’imputato.




Facebook Twitter Rss