ANNO 16 n° 274
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''A Viterbo possiamo fare
un risultato grandissimo''
CasaPound con il leader Simone Di Stefano lancia la sfida per le Comunali

VITERBO -  ''A Viterbo possiamo fare un risultato grandissimo'', parola di CasaPound e del suo segretario nazionale Simone Di Stefano. La Tartaruga Frecciata, attestatasi alle recenti Politiche sotto l'1%, ricomincia la sua marcia e punta questa volta a Palazzo dei Priori, forte di quel 4,43% registrato nella città dei papi per le Regionali. Oggi pomeriggio, nel quartier generale di via Romiti, il leader Di Stefano e i candidati Umberto Ciucciarelli e Claudio Taglia hanno formalizzato la candidatura del movimento alle prossime comunali.

''Siamo contentissimi di ripartire da Viterbo – dice Simone Di Stefano – dove il risultato è stato pieno e pesante rispetto a quello nazionale. Qui si è fatto quel qualcosa in più, a significare che quando siamo presenti sui territori i risultati arrivano. Da questo 4% possiamo ancora crescere in vista delle amministrative e dare un segnale a tutta Italia''.

E prosegue: ''Gli altri partiti dovranno fare i conti con CasaPound e quello che sarà il nostro risultato lo faremo pesare in occasione del ballottaggio. Se andremo al secondo turno, anche se puntiamo a vincere, saremo determinanti. Non vogliamo spartirci poltrone o assessorati – sottolinea il segretario nazionale di CasaPound – ma far valere il nostro programma di cui a grandi linee abbiamo già tracciato le direttrici: far ripartire l’economica del territorio e chiudere ogni porta ai clandestini''.

Durante l'incontro c'è spazio anche per qualche battuta sulle vicende politiche nazionali. ''La situazione è quella che è e l'avevamo prevista: la legge elettorale non ha consentito a nessuno di vincere. Salvini si trova ora con il cerino in mano grazie alla stessa legge elettorale che lui ha firmato. Se non riuscirà a fare un governo sarà solo colpa sua. L’unico modo per uscire da questo impasse – spiega Di Stefano – è un governo con i 5 Stelle, un movimento influenzato dai poteri forti, che ci sembra improbabile''.

Umberto Ciucciarelli, candidato all'ultima tornata elettorale alla Camera – 4.391 voti per lui – , lancia la sfida per la conquista del Comune e punta sulla sicurezza. ''L'emergenza è sotto gli occhi di tutti. Viterbo ha sempre vissuto nel suo splendido isolamento e questo ha significato che alle prime avvisaglie di 'qualcosa di strano' la città ha accusato di più il colpo. Il problema dovrebbe essere affrontato con metri di giudizio e valutazioni che sono lontani milioni di anni luce dal modo di agire che ha avuto questa amministrazione. Ricordiamo il tentativo di aprire un campo profughi all'altezza del centro edilizia Mimosa fallito miseramente perché il Comune si è accorto, in ritardo, che qualcosa non funzionava''. Il tema si allaccia anche al discorso turismo. ''La città deve essere promotrice di iniziative volte alla ricreazione della ricchezza. Come si fa questo? Facendo perno sulle nostre peculiarità che sono l'agricoltura e il turismo. E per garantire un normale flusso turistico – rimarca Ciucciarelli – la prima cosa è proprio la sicurezza''.

Claudio Taglia, 6.317 voti per il primario candidato al Senato, sottolinea il problema delle infrastrutture ''obsolete per i collegamenti con la Capitale'' e rilancia sul termalismo. ''Mi sono occupato per tanti anni di politiche termali e i progetti che avevo sviluppato come assessore nel 2008 sono ancora fermi in un cassetto perché – spiega – non c’è stata la volontà politica di andare avanti in questa direzione. Nel programma che faremo avranno un ruolo importante perché il rilancio turistico deve nascere da questa grande potenzialità idrogeologica che abbiamo. Non dimentichiamoci delle ex terme Inps che sono state per anni all'avanguardia nel campo delle terapie termali. Il nostro – conclude Taglia – sarà un programma serio che andrà incontro alla comunità viterbese che da anni attende una risposta e un segnale forte su queste tematiche''.




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