ANNO 16 n° 275
A Viterbo le bollette del gas pił salate
Secondo Confesercenti nel 2012 aumenti di 350 euro per i servizi principali

VITERBO - A Viterbo, Roma e Catanzaro le bollette del gas più costose (fino a 1.180 euro) d’Italia. Il calcolo è della Confesercenti che, nel solo mese di ottobre, stima che gli aumenti di luce e gas comporteranno un ulteriore esborso di 15 euro per nucleo familiare, che si vanno ad aggiungere agli altri aumenti di tariffe.

Se nel 2007 una famiglia spendeva in un anno circa 1.486 euro per i cinque servizi pubblici più rilevanti (acqua, rifiuti, luce, gas e trasporti pubblici), infatti, nel 2012 ne spende 350 euro in più, vale a dire 1.840 euro.

La lista dei rincari è così suddivisa: 33 euro in più per i rifiuti, 54 euro per l'acqua potabile, 35 euro per i trasporti locali, 66 euro per l'energia elettrica e 165 euro per il gas domestico. Dal 2007 al 2011 la corsa all'aumento delle tariffe ha segnato +18% a fronte di un aumento dei prezzi al consumo del 10%.

Ci sono poi forti differenze tra zone geografiche: per il servizio idrico ad esempio una famiglia di tre persone con un analogo consumo può spendere da 75 euro a 486 euro a seconda di dove abita. Le città più economiche per l'acqua sono Milano, Catania e Roma; quelle più costose Ferrara, Enna e Pisa. Napoli - paradosso - risulta insieme a Asti e Carrara tra le città più care per la raccolta rifiuti, che può variare da 120 euro fino a 535 euro).

Consumare gas è più costoso appunto a Viterbo, Roma e Catanzaro. Forniture più economiche a Milano, Potenza (993 euro).




Facebook Twitter Rss