ANNO 16 n° 270
A Viterbo la presentazione degli Atti del convegno “Il Tombarolo. Assassino della Storia o Maschera Popolare”
Il 18 giugno allo Spazio Sma dell’Università della Tuscia esperti di archeologia, diritto e criminologia si confronteranno sul fenomeno del tombarolismo

VITERBO – Giovedì 18 giugno 2026, alle ore 15:30, presso lo Spazio SMA del Sistema Museale di Ateneo dell'Università degli Studi della Tuscia, si terrà la presentazione degli Atti del Convegno 'Il Tombarolo. Assassino della Storia o Maschera Popolare', pubblicati da CSC Editore nella collana Archeologia Giudiziaria®.

L'iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di riflessione interdisciplinare dedicato al fenomeno del tombarolismo e alle sue implicazioni per la tutela del patrimonio archeologico e culturale. Il tema verrà affrontato attraverso prospettive storiche, archeologiche, giuridiche e criminologiche, con l'obiettivo di offrire un quadro di analisi articolato e aggiornato su una questione centrale per la conservazione e la valorizzazione delle testimonianze del passato.

Ad aprire e moderare l'incontro sarà la Dott.ssa Sharon Angelucci, Coordinatore della Segreteria Organizzativa della Scuola Biennale di Alta Formazione in Archeologia Giudiziaria® e Crimini contro il Patrimonio Culturale (SAG).

Nel corso della presentazione si susseguiranno gli interventi di tre specialisti del settore. Il Dott. Andrea Natali, Direttore della Scuola SAG, proporrà un contributo dedicato agli aspetti storico-culturali legati alla figura del tombarolo e al ruolo cruciale del contesto archeologico nella ricostruzione della storia. Successivamente, l'Avv. Fabrizio Ballarini, Presidente del Comitato Scientifico della Scuola, approfondirà il tema delle sanzioni e dei reati connessi agli scavi clandestini e al traffico illecito di beni culturali. Infine, il Prof. Claudio Mariani, Direttore dell'Area Criminogenesi, Vittimologia e Studi Penitenziari del CSC, analizzerà le dinamiche psicologiche e criminologiche legate al possesso di reperti trafugati e al fenomeno del collezionismo illecito.

L'incontro rappresenta un'importante occasione di approfondimento e confronto sui temi della tutela del patrimonio culturale, della legalità e della valorizzazione delle testimonianze archeologiche, proponendo un approccio multidisciplinare capace di mettere in dialogo competenze diverse.

La partecipazione all'evento è libera e gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.




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