ANNO 16 n° 274
A Viterbo cresce l'occupazione femminile, giù l'agricoltura
Aumentano gli occupati nella Tuscia ma il tasso di attività è fermo al 64,4%

di Fabio Tornatore

VITERBO - Bene l'occupazione femminile nella Tuscia, che cresce di 5 mila unità in 2 anni, mentre diminuisce di 2 mila quella maschile, con un saldo netto di 115 mila viterbesi che lavorano nella provincia. Il tasso di attività però è ancora al 64,4% della forza lavoro, con poco più della metà delle donne impegnate al lavoro, e settori in netta diminuzione di occupati, come l'agricoltura, che perde 3 mila occupati,

Pubblicati i dati ISTAT sul lavoro a Viterbo: la fotografia scattata dal'Istituto statistico riguardo i tassi di occupazione della Tuscia descrivono un territorio in generale crescita, ma con alti e bassi in base a settore di attività e genere: molto bene per i servizi, che dai 78 mila addetti del 2021 sono passati a 86 nel 2023, anche il commercio, da 20 mila a 29 mila. Il settore delle costruzioni ha visto un aumento continuo da 7 mila lavoratori del 2021, a 8 mila nel 2022 a 9 mila nel 2023. La peggiore è l'agricoltura, che passa dai 9 mila occupati del 2021 ai 6 mila del 2023.

In generale il tasso di attività resta tiepido, al 64,4%, 73,1% quello maschile e 55,6% quello femminile. Il tasso di occupazione invece è al 43,3%, 50,8 maschile e 35,9 quello femminile.

L'aumento maggiore di lavoratori a Viterbo ha interessato il lavoro dipendente, che è cresciuto da 87 mila unità a 89 mila, mentre quello indipendente è aumentato di 2000 nel 2022, decrescendo di mille lavoratori nel 2023, dove si attesta a 26 mila occupati.




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