ANNO 16 n° 273
Una veduta di Viterbo
A Viterbo č record
di case invendute
Secondo l'indagine pubblicata da Sole 24 Ore nella Tuscia la percentuale
č superiore alla media nazionale

VITERBO – Crisi del mattone: in Italia per ogni mille abitazioni registrate al catasto 15,8 rimangono invendute. Questa è la situazione attuale delle case invendute fotografata oggi dal quotidiano economico Sole 24 Ore. Nella classifica Viterbo, che si piazza al 37esimo posto su 103 province, registra un dato superiore alla media nazionale. Nella Tuscia sono infatti diciassette le abitazioni che rimangono invendute su mille registrate. Significa che 3.830 immobili, di cui 2.550 usate e 830 nuove sono per ora senza acquirenti.

Per quanto riguarda le altre province del Lazio, a parte a Frosinone dove la media è di sei immobili invenduti per ogni mille presenti al catasto, va peggio a Rieti, che è in ventesima posizione, dove il numero delle case invendute è diciannove e a Roma, che si piazza al diciannovesimo posto, dove la media è diciotto. Va meglio a Latina, che è in quarantatreesima posizione, che si ferma a sedici abitazioni sempre ogni mille.

A guidare la classifica del mattone stilata dal Sole, sulla base dei dati forniti da Scenari Immobiliari, è La Spezia con bel 26 case invendute. A pari merito con la provincia ligure c'è Trieste, seguita da Bolzano, Cuneo e Cremona. L'incidenza di invenduto nel segmento residenziale, invece, è tra le più basse all'Aquila (4,8 case ogni mille), Nuoro, Frosinone e Potenza.

La quota di invenduto, in questi ultimi anni di crisi, è rimasta abbastanza stabile. In base al confronto con il 2012, quando le unità di nuova costruzione in vendita erano 120mila, c'è stato un incremento solo del 10 per cento: i 142mila nuovi alloggi in vendita oggi sono l'eredità del passato. A variare, sul mercato, è il tasso di assorbimento dell'offerta: negli anni del boom pari al 70-80% annuo, oggi sceso sotto il 50 per cento.

È proprio per stimolare le compravendite che lo Sblocca Italia ha introdotto il bonus fiscale del 20% sull'Irpef per chi acquista un'abitazione da dare in affitto a canone concordato e la definizione del rent to buy come alternativa per avvicinare possibili compratori.




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