ANNO 16 n° 274
Un cane randagio
A Viterbo è allarme
per i cani avvelenati
E' una delle province italiane
dove il fenomeno è più diffuso

VITERBO - Cani avvelenati, Viterbo è tra le province dove si registrano più casi ''E' proprio il caso di dire che è stato un settembre nero per gli avvelenamenti dei cani in Italia - spiega in una nota l'associazione nazionale difesa animali e ambienti, Aidaa. Secondo le segnalazioni arrivate al telefono amico di Aidaa, allo sportello segnalazionereati@libero.it e dalle segnalazioni inviate alla sede centrale dalle diverse sezioni sono stati oltre 4mila i casi di avvelenamento che hanno interessato i cani in Italia, un dato impressionante che supera largamente quello dei mesi precedenti (a luglio erano 676, ad agosto 1239)''.

''In particolare - continua la nota -  gli avvelenamenti sono avvenuti nel Lazio, Puglia, Campania, Lombardia, Emilia, Basilicata e Sicilia. I cani deceduti sono stati per fortuna meno di un centinaio, circa 500 quelli che hanno avuto problemi gravi in seguito all'avvelenamento, gli altri se la sono cavata bene. Di questi in particolare sono stati avvelenati circa 400 cani di proprietà. Tra le provincie dove il fenomeno è maggiormente diffuso oltre a Viterbo, l'associazione segnala Frosinone, seguite dalle province di Lecce, Foggia, Bergamo, Parma, Potenza, Catanzaro, Messina ed Agrigento.




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